12 ottobre 2010

Seconda puntata del videocorso in italiano su ERDAS: la Shoebox

Dopo aver svelato i segreti della nuova interfaccia grafica di ERDAS IMAGINE 2010 nella prima puntata di questo videocorso, affrontiamo ora l'annoso problema di chi deve gestire una grande mole di dati all'interno del proprio progetto e sopratutto deve condividerla con altri utenti e collaboratori. Una necessità concreta per chiunque abbia a che fare con datiaset geospaziali complessi e lavori in gruppi o team in cui l'aspetto collaborativo è decisivo ai fini della conclusione del progetto e la consegna poi al cliente finale.



In questa seconda videolezione mostreremo come la funzione Shoebox di ERDAS IMAGINE 2010 sia un valido strumento per una gestione ottimale dei dati e per la loro condivisione all'interno di organizzazioni e team di lavoro.
Vedremo da vicino come:
  • Rintracciare e caricare i dati di cui abbiamo bisogno in maniera funzionale ed efficiente. Selezionando le cartelle di default per importare/esportare i dati in input/output e visualizzando di volta in volta solo i formati dati di nostro interesse, evitiamo di perdere tempo prezioso (e pazienza) vagando tra le varie cartelle e sottocartelle della nostra rete.
  • Gestire e organizzare i propri dati con la Shoebox. Creando un proprio catalogo personalizzato e strutturato in base alle nostre specifiche esigenze, siamo in grado di richiamare e caricare al volo tutti i dati di cui abbiamo bisogno, senza doverli importare singolarmente e senza preoccuparci più di dove fisicamente risiedano. Possaimo così gestire in maniera ottimizzata i dataset utili al nostro progetto evitando di smarrirli, di creare duplicati, ecc...
  • Condividere dati, workflow e interi progetti. Condividendo il file Shoebox con altri utenti connessi alla nostra stessa rete, questi saranno in grado di caricare nel proprio ambiente desktop i dataset da me predisposti. Possiamo fare anche di più: nella prima videolezione abbiamo visto come poter creare un proprio workflow personalizzato e salvarlo come file di layout. Condividendo anche questo, i nostri collaboratori potranno recepire ed eseguire le procedure da me create e con i dati da me predisposti, a prescindere dalla loro formazione personale o competenza specifica. Tutte queste funzioni di ERDAS IMAGINE 2010 consentono di mettere velocemente a disposizioni di tutte le risorse dataset, procedure e interi progetti all'interno di organizzazioni o team di lavoro, massimizzando i benefici di una condivisione di informazioni efficace. Tutto questo si traduce in alta produttività ed efficienza del progetto.

Nella prossima videolezione "Map2PDF for IMAGINE: crea il GeoPDF della tua mappa" vedremo come creare un GeoPDF a partire dalla propria mappa.

Tutti i video li troverete cliccando sulla voce etichetta "VIDEO Tutorial". Chi vuole essere informato direttamente nel proprio reader o nel client di posta, può sfruttare il sistema RSS copiando e incollando il link associato all'icona

04 ottobre 2010

Gli strumenti per la stereoscopia 3D: 2a parte, i software

Rieccomi qui a parlare di restituzione da coppie stereo in 3D. Stavolta mi dedicherò a ciò che serve per completare la strumentazione insieme con la parte hardware descritta nella prima parte.
Quali sono i software messi a disposizione da ERDAS per estrarre le informazioni partendo da una stereocoppia e, con queste, aggiornare un database topografico?
Innanzitutto l'utente dovrà dotarsi di un software che gli permetta di orientare perfettamente la coppia stereo mediante le opportune operazioni di fotogrammetria.


LPS (Leica Photogrammetry Suite) Core, come deducibile dal nome, è il software base per la correzione delle immagini stereo e la preparazione del blocco opportunamente orientato per le successive operazioni di restituzione.
Al modulo base possono poi essere aggiunti numerosi sottomoduli. In particolare, per le operazioni di editing ed estrazione di informazioni altimetriche dalla stereocoppia è necessario dotarsi di LPS Stereo ed LPS Terrain Editor.


Last but not least, lo strumento per la restituzione, disponibile sia in ambiente ERDAS che ESRI. Stereo Analyst per ERDAS IMAGINE o per ArcGIS permette di ricavare tutte le informazioni utili per l'aggiornamento del database topografico nel formato prescelto in base all'ambiente in cui si opera abitualmente (che sia CAD o GIS). Nella versione per ArcGIS gli oggetti in ambiente stereo vengono immagazzinati direttamente in un geodatabase.

Mettete dunque insieme la 1a e la 2a parte di questo post e la vostra stazione di stereo-restituzione 3D sarà completa!

27 settembre 2010

Videocorso in italiano su ERDAS: si parte !!!

Eccoci ai nastri di partenza!
Oggi pubblichiamo la prima videolezione del corso gratuito on-line su ERDAS 2010. Un'iniziativa di Planetek Italia per supportare sempre meglio i propri clienti con una serie di video dimostrativi, della durata di pochi minuti, sull'utilizzo di ERDAS IMAGINE, LPS e vari moduli add-on.
La cadenza delle videolezioni sarà bisettimanale e i contenuti saranno resi pubblici di volta in volta su questo blog.



Questa prima videolezione mostra come l'interfaccia grafica di ERDAS IMAGINE 2010 è stata concepita per facilitare il lavoro dell'utente rendendolo più facile ed efficiente.
In particolare impareremo a:
  • Conoscere gli elementi di cui si compone l’interfaccia grafica. Dai Ribbon alla Quick Access Toolbar, dal pannello dei contenuti ai viewer 2D e 3D, ecc...
  • Trovare le funzioni e i tool di cui abbiamo bisogno grazie ai Ribbon. Vedremo da vicino come tutte le funzioni e i tool di IMAGINE sono stati riorganizzati in Ribbon. Scopriremo come i Ribbon si adattano automaticamente al nostro lavoro mettendoci a disposizione in maniera dinamica gli strumenti idonei in funzione del tipo di dato con cui stiamo lavorando. In questo modo avremo tutto quello che ci serve sempre a portata di click, evitando inutili perdite di tempo alla ricerca di funzioni di cui non conosciamo l'ubicazione. Questo faciliterà enormemente anche i meno esperti o chi si trova a disagio nel passare dalla vecchia interfaccia a questa.
  • Personalizzare l’ambiente di lavoro per allinearlo al prorpio modo di operare. Impareremo a customizzare le toolbar e a configurare i viewer nel modo a noi più consono. Vedremo come salvare il proprio ambiente di lavoro come Layout in modo da ritrovarlo automaticamemte ogni volta che lanceremo una nuova sessione di IMAGINE.
  • Creare e condividere processamenti e worflow con altri utenti. Impareremo a creare dei flussi di lavoro personalizzati semplicemente configurando dei Ribbon ad hoc con le funzioni a noi necessarie. La possibilità di condividere questi workflow all'interno di organizzazioni fatte da persone che devono collaborae tra di loro è molto utile nell'ottica delle condivisione delle procedure e del know how. Condividere i workflow è strategicamente importante in particolare in contesti organizzativi in cui vi è, ad esempio, un alto turn over di risorse o in caso in cui queste abbiano competenze diverse e difficilmente integrabili.

Nella prossima videolezione "ERDAS IMAGINE 2010: organizza i tuoi dati con la Shoebox" vedremo come gestire in maniera ottimizzata i dati all'interno del nostro progetto.

Tutti i video li troverete cliccando sulla voce etichetta "VIDEO Tutorial". Chi vuole essere informato direttamente nel proprio reader o nel client di posta, può sfruttare il sistema RSS copiando e incollando il link associato all'icona

Buona lezione e stay tuned!

14 settembre 2010

Massimizza il tuo investimento!

Se sei in possesso di immagini WorldView-2 ad 8 bande e vuoi conoscere come estrarre le informazioni utilizzando le soluzioni ERDAS, segui il Webinar Digitalglobe - ERDAS previsto domani , 15 Settembre 2010 alle 17:00 ora italiana.
Potrai apprendere come:
  • integrare i dati WorldView-2 all'interno dei tuoi progetti;
  • analizzare i cambiamenti avvenuti nella tua area di studio tramite confronto multitemporale;
  • effettuare la fusione tra le bande coastal, yellow, red edge e near-infrared 2 e la banda ad altissima risoluzione e poter successivamente estrarre informazioni di dettaglio sul landuse e landcover;
  • visualizzare le coppie stereo WorlView-2 con ERDAS IMAGINE ed utilizzarle nelle applicazioni in cui è fondamentale l'informazione relativa alla quota sul terreno.
Non perdere l'opportunità di seguire questo interessantissimo Webinar!
Puoi registrarti da questo link.

01 settembre 2010

Gli strumenti per la stereoscopia 3D: 1a parte, l'hardware

La crescente disponibilità di coppie stereo acquisite dalle ultime missioni satellitari dotate di sensori ad altissima risoluzione, ha creato grande interesse in tutti quegli utenti che si occupano di applicazioni nelle quali l'informazione 3D e l'aggiornamento del database topografico sono di primaria importanza.
Ho pensato potesse essere utile dunque riassumere, in un paio di post, quali sono gli strumenti che la ERDAS mette a disposizione per questa necessità. Cominciamo con la parte hardware e, tornando su questo blog, troverete presto la 2a parte, dedicata ai software.

La migliore soluzione per coloro che si occupano di restituzione cartografica per più ore durante la giornata è costituita dal monitor PLANAR e dal TopoMouse.

Il monitor PLANAR , grazie a degli appositi occhiali polarizzati passivi, forniti contestualmente ed una scheda video idonea, permette di visualizzare al meglio l'informazione proveniente dall'area di sovrapposizione della coppia stereo, e quindi le quote degli elementi presenti sull'area ripresa da aereo o da satellite. Il PLANAR è disponibile in 3 versioni: 17,22 e 26 pollici.

Per velocizzare e semplificare le operazioni di restituzione è possibile dotarsi di uno strumento comodo ed ergonomico, il TopoMouse.
Bottoni e switch del TopoMouse sono realizzati per sostenere milioni di pressioni. Per minimizzare le selezioni errate e semplificarne la pulizia, il dispositivo si muove su speciali tappetini plastificati.
Il TopoMouse è uno strumento largamente diffuso e perfettamente integrato nei software Stereo Analyst per ArcGIS, Pro600 ed ORIMA.

Ma come vi dicevo, della parte software parleremo in un altro post.

Arrivederci alla 2a parte.



24 agosto 2010

Come gestire al meglio i miei dati

Una delle novità introdotte nella nuova versione ERDAS IMAGINE 2010 è stata la nuova interfaccia grafica. Questa, infatti, è stata arricchita con numerose funzioni, tutte orientate a semplificare il lavoro dell'utente.
Tra queste spicca senza dubbio la Shoebox.
Vediamo in questo breve post cos'è e come funziona.

Questa nuova funzione mi consente di salvare in un piccolo file testuale tutti i percorsi e le directory dei dati utili al mio progetto di lavoro. La Shoebox mi consente anche di organizzare questi dati per gruppi secondo le mie esigenze specifiche. In seguito, aprendo semplicemente il file Shoebox, importerò al volo in IMAGINE tutti i dati, nello stesso ordine e struttura in cui sono stati salvati, senza doverli ricaricare singolarmente. In questo modo sono in grado di gestire in maniera organica e ottimizzata i miei dati, senza inutili perdite di tempo nel cercarli nelle varie unità di rete, tra le varie cartelle e sottocartelle.

Inoltre, il vero valore aggiunto della Shoebox sta nella possibilità di condividere i miei dati con altri utenti connessi alla mia stessa rete. Ad es. un collega potrà aprire il file di Shoebox da me creato all'interno della sua sessione di IMAGINE e caricare al volo i dati relativi al mio progetto, senza dover spostare fisicamente i file o specificare le directory di ogni singolo dato. Anche questo significa risparmio di tempo ed efficienza!

Imparare ad utilizzare la Shoebox è semplicissimo.

La Shoebox si trova a sinistra del viewer di ERDAS IMAGINE, sotto il riquadro del Pannello dei Contenuti. Ogni volta che importo un dato in IMAGINE, questo viene visualizzato nel viewer e riportato nel Pannello dei Contenuti. Per poterlo aggiungere al file di Shoebox che voglio creare basta semplicemente trascinarlo (drag & drop) dal Pannello dei Contenuti nel riquadro della Shoebox. In questo modo posso aggiungere tutti i dati che desidero e che sono stati già caricati nel viewer.


Alternativamente posso cliccare col tasto destro sulla cartella Shoebox e selezionare "Add file" dal menù a tendina. Per una gestione ottimale dei dati presenti nella Shoebox, posso organizzarli per gruppi selezionando dal menù a tendina "Add Group".
Una volta che ho organizzato nel miglior modo tutti i dati presenti nella Shoebox la rinomino e salvo il relativo file (.ixp) selezionando, sempre dal menù a tendina, prima "Rename" e poi "Save as Shoebox file".
Quando avrò bisogno di caricare nuovamente tutti i dati selezionerò semplicemente "Open Shoebox file". Tutti i dati ricompariranno nel riquadro della Shoebox, organizzati nel modo a me più consono, ma non saranno visualizzati. Per vederli nel viewer basterà trascinarli (drag & drop) dalla Shoebox nel viewer.

Se vuoi vedere dal vivo come è facile e intuitivo utilizzare la Shoebox, guarda il video tutorial in italiano qui sotto.

06 agosto 2010

Apollo on-the-cloud

Il trend commerciale dei servizi in hosting è oramai irreversibile, e le grandi società di telecomunicazioni, insieme ai principali vendor di tecnologia, hanno già messo in piedi delle infrastrutture SaaS per l'erogazione di servizi specifici in hosting.
Questa tendenza si potrà concretizzare anche per i dati geospaziali?

La ERDAS Inc. ha annunciato da pochi giorni la disponibilità per il mercato USA del prodotto ERDAS APOLLO "on the Cloud".

In breve si tratta di una soluzione SaaS che, attraverso la sottoscrizione di un abbonamento mensile, permette di accedere ad un ERDAS APOLLO Professional in hosting.
Effettuando l'Upload dei propri dati sul server remoto, si potrebbe così creare una "IDT on-the-cloud".

La pagina web di riferimento è: http://erdas.thegismarketplace.com
Ulteriori infomazioni le troverete qui.

Sarà pronto il mercato italiano per una modalità di licensing a pagamento tipo "pay-as-you-go", o in abbonamento mensile, che comporti l'invio dei propri dati ad un provider esterno di servizi per tenerli in hosting su server che non si possiedono fisicamente?