Visualizzazione post con etichetta OGC. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta OGC. Mostra tutti i post

01 settembre 2020

Come pubblicare sul web i tuoi dati ECW con Qgis Server

 

https://geomappando.com/
Qgis server è un map server open source che permette di pubblicare via web (usando i protocolli OGC) dati geografici (raster e vettoriali) gestiti con QGis, uno dei più popolari GIS open source sul mercato,

E' sufficiente prendere un progetto realizzato con QGIS (file *.qgs), spostarlo nella cartella di QGIS server ed esso sarà già disponibile come webmap tramite protocollo WMS. Per pubblicare i progetti Qgis che includono anche dati raster compressi nel formato compresso ECW è sufficiente installare, sullo stesso server di Qgis Server, il plugin  ERDAS ECW JP2 SDK.  Il plugin ERDAS ECW JP2 SDK  è installabile su piattaforma Windows, Linux o MacOSX, e vi consente di pubblicare senza problemi le immagini compresse nel formato ECW, senza doverle riconvertire in altri formati perdendo qualità, risoluzione e performance.

Per informazioni sul plugin scrivete al seguente indirizzo: hexagon@planetek.it, Eliana, Francesca, Giuseppe o Massimiliano risponderanno alle vostre domande con piacere.

Al prossimo articolo!



28 ottobre 2013

Mappare l'intera Germania con le soluzioni cloud di Intergraph


Cosa hanno in comune un'infrastruttura cloud, il mosaico compresso più grande al mondo e la principale società di servizi tedesca?
Il formato di compressione ECW...e ve lo racconto attraverso una recente case study.

La sfida
Sfruttare banche dati geospaziali di grandi dimensioni, non organizzate in un unico repository centralizzato e condiviso tra diverse grandi organizzazioni, sparse su un intero paese.
In un simile scenario, gestire e mantenere i dati aggiornati, rendendoli disponibili alle diverse giurisdizioni in modo tempestivo sono fattori cruciali che consentono alle agenzie e i dipartimenti nazionali di prendere decisioni più intelligenti e consapevoli.
Intergraph si è recentemente aggiudicata un progetto per supportare una delle principali società di servizi per il gas e l'elettricità d'Europa (RWE Deutschland AG) nell'organizzazione e gestione della copertura dati dell'intera Germania, per una superficie totale di oltre 365.000 km². Il progetto prevede la manutenzione e l'aggiornamento della base dati e la sua condivisione tra diverse organizzazioni regionali.
Altre specifiche richieste dal progetto riguardano la possibilità di poter pubblicare la base dati attraverso servizi web anche in situazioni di scarsa o totale assenza di connessione e la garanzia di interoperabilità, in modo da rendere fruibile la base dati anche a piattaforme GIS eterogenee.

La soluzione
La soluzione consiste in un'infrastruttura cloud che comprende diverse componenti tecnologiche, basate tutte sui benefici della compressione ECW. 
Il formato di compressione ECW (Enhanced Compressed Wavelet) è uno standard diffuso per la compressione di immagini di grandi dimensioni ed offre tre vantaggi principali:
  • permette di ridurre pesantemente la dimensione di immagini raster (fino a 100 volte);
  • consente di visualizzare immediatamente le immagini compresse, senza tempi di attesa dovuti alla decompressione del dato;
  • è ottimizzato per la gestione di dati geospaziali (foto aeree, ortofoto, immagini satellitari ecc.).
L'infrastruttura cloud include:
ERDAS IMAGINE per l'elaborazione e l'analisi dei dati, la creazione di prodotti a valore aggiunto, come mosaici di ortofoto, e la compressione ECW.
ERDAS APOLLO per la distribuzione di grandi volumi di dati geospaziali, oltre che la gestione tempestiva e l'aggiornamento automatico del catalogo.
ERDAS ECW /JP2 SDK per fornire capacità di lettura e scrittura di dati in formato ECW e JPEG2000 a sistemi terze parti.
GeoMedia WebMap per offrire applicazioni avanzate di web mapping e strumenti di analisi spaziale su web. 
La sfida più grande è stata la gestione efficiente di grandi volumi di dati. In particolare, si è dovuto affrontare il problema di consegnare 38 terabyte di immagini a 20 centimetri su tutta la Germania, una base dati composta da 370.000 file
ERDAS IMAGINE ha consentito la creazione del mosaico unico di tutti questi file e la sua compressione in un singolo file ECW delle dimensioni di un solo terabyte, conservando la piena qualità delle immagini. Con dimensioni finali di 3.210.000 x 4.340.000 pixel (14 terapixels), questa è probabilmente la più grande immagine mai creata al mondo.


ERDAS APOLLO ha consentito di servire su richiesta l'immagine compressa ECW attraverso una serie di protocolli supportati, tra cui il protocollo ECWP e i servizi standard OGC Web Map Service (WMS) e il Web Map Tile Service (WMTS). Lo streaming dell'immagine via ECWP è tremendamente più veloce dei servizi standard OGC, e funziona bene anche in caso di reti con scarsa disponibilità di banda. Con l'offerta di servizi interoperabili OGC il progetto ha garantito che una qualsiasi applicazione GIS conforme a tali standard potesse prendere in carico l'immagine per effettuare successive analisi spaziali. Il protocollo ECWP consente anche funzionalità di caching lato client, fornendo così un ulteriore strumento per i governi locali inclusi nel progetto e le altre terze parti di lavorare in modalità offline.
Riassumendo, tutti i requisiti del progetto sono stati soddisfatti con le tecnologie Intergraph, che hanno garantito diversi benefici tra cui:
  • la gestione efficiente di centinaia di migliaia di immagini;
  • la compressione di dati molto voluminosi in file dalle dimensioni facilmente gestibili;
  • l'abilità di servire i dati a piattaforme GIS eterogenee attraverso diversi protocolli standard;
  • la capacità di servire i dati anche in caso di scarsa banda o in modalità offline;
  • un unico fornitore per tutte le componenti.
Per un approfondimento su questa case study, potete leggere l'articolo completo.
Per ulteriori dettagli sul formato ECW, consiglio di dare un'occhiata alle tante risorse disponibili sulla pagina ufficiale della casa madre.
Buona lettura!!!

08 ottobre 2013

Rivediamo il webinar: Massimizzare il valore delle nuvole di punti LiDAR

Sul canale YouTube Intergraph Geospatial Video Tutorial pubblichiamo questa settimana il video del webinar

Massimizzare il valore delle nuvole di punti LiDAR: la suite INTERGRAPH | ERDAS
Hai acquistato dati  LiDAR e li vuoi valorizzare? Vuoi condividere i tuoi dati con i colleghi in modo semplice? Ti serve un sistema unico per passare dal desktop al web?


Il LiDAR si è evoluto rapidamente e da essere una tecnologia di nicchia ha acquisito la dignità di fonte informativa primaria per la generazione di superfici 3D con scopi commerciali o militari e per l'estrazione di features.
Il formato LAS nel frattempo è diventato lo standard de facto per l'archiviazione di nuvole di punti acquisite da LiDAR (o estratte mediante analisi stereoscopica di fotogrammi digitali). Questo formato si è affermato come la prima vera soluzione per l’archiviazione efficiente e compatta delle nuvole di punti, ed utile a garantire l’interoperabilità dei dati stessi.
La sfida oggi è gestire le nuvole di punti .LAS in un unico workflow che include tutte le fasi del processo: dall'archiviazione, catalogazione e distribuzione fino all’elaborazione, analisi e rappresentazione 3D.
Il valore dei dati risulta così aumentato dalla possibilità della loro diffusione su Web anche attraverso servizi di elaborazione con standard OGC WPS (Web Processing Service).

Durante il webinar vengono illustrate le caratteristiche e i vantaggi di adottare le tecnologie integrate del nuovo portfolio prodotti Intergraph Geospatial 2013 per la gestione delle nuvole di punti LiDAR mostrando l'utilizzo operativo ed integrato dei prodotti della famiglia Geomedia ed ERDAS.

Abbiamo deciso di pubblicare tutti i GeoXperience Webinar sulle soluzioni tecnologiche Intergraph | ERDAS su YouTube per rendere ancora più agevole la fruizione e la condivisione di tutto questo materiale con i nostri follower. Applicazioni radar SAR, analisi full-motion video acquisiti da droni, gestione nuvole di punti, recupero fotogrammi aerei storici, condivisione di banche dati e workflow di editing su web, ecc. tanti gli argomenti trattati, da rivedere e approfondire, per essere sempre aggiornati sulle ultime novità tecnologiche del mondo Intergraph | ERDAS.

Ne pubblicheremo uno alla settimana!!!
Consulta la playlist  GeoXperience Webinar - Intergraph sessions per rivedere quello di tuo interesse.

Alla prossima settimana.

09 settembre 2013

Rivediamo il webinar: Intergraph GeoMedia 2013

Sul canale YouTube Intergraph Geospatial Video Tutorial pubblichiamo questa settimana il video del webinar

Presentazione della nuova release della suite Intergraph Geomedia 2013 



Un software GIS potente ma allo stesso tempo facile da utilizzare che offre strumenti di analisi raster - vector integrati in un'unica soluzione e dotato di performance di visualizzazione e analisi dei dati avanzate. Rivedi questo webinar dove vengono illustrate tutte le caratteristiche della nuova versione 2013 e i benefici che ne derivano dalla sua adozione attraverso casi d'uso.
Tra le principali novità:
  • Nuova interfaccia grafica, un nuovo design dell'interfaccia utente organizzata per Ribbon;
  • Aumentate performance, un intelligente sistema di caching rende l'accesso alle banche dati estremamente veloce;
  • Integrazione con ERDAS, oltre a strumenti di analisi raster anche la connessione diretta al catalogo di ERDAS APOLLO.
Abbiamo deciso di pubblicare tutti i GeoXperience Webinar sulle soluzioni tecnologiche Intergraph | ERDAS su YouTube per rendere ancora più agevole la fruizione e la condivisione di tutto questo materiale con i nostri follower.

Ne pubblicheremo uno alla settimana!!!
Consulta la playlist  GeoXperience Webinar - Intergraph sessions per rivedere quello di tuo interesse. Applicazioni radar SAR, analisi full-motion video acquisiti da droni, gestione nuvole di punti, recupero fotogrammi aerei storici, condivisione di banche dati e workflow di editing su web, ecc. tanti gli argomenti trattati, da rivedere e approfondire, per essere sempre aggiornati sulle ultime novità tecnologiche del mondo Intergraph | ERDAS.

Alla prossima settimana.

29 luglio 2013

Modelli di business basati su tecnologie di data management

Come puoi gestire le tue banche dati e valorizzarle economicamente?
Riporto questa interessante case study che mostra come una soluzione composta da tecnologie geospaziali per il data management e un approccio al mercato di tipo e-Commerce possa rivelarsi un nuovo modello di business basato sulla vendita di dati geospaziali.

Dotka Data è la società di servizi geoinformativi olandese che ha sviluppato la soluzione.
La società gestisce e aggiorna continuamente un grande database di foto aeree storiche e mappe tematiche relative al territorio olandese ma anche a quello tedesco. La collezione include sia mappe topografiche a partire del 1798 che una serie di fotografie aeree acquisite dal 1932 sino ai giorni nostri. L'enorme patrimonio informativo di una simile collezione offre l'opportunità unica di capire i maggiori cambiamenti ed eventi occorsi in un arco temporale così vasto, come lo sviluppo dei poler olandesi, le varie fasi della Seconda Guerra Mondiale, la ricostruzione del secondo dopoguerra e l'espansione urbana degli anni '70. L'archivio viene costruito mediante la digitalizzazione dei fotogrammi e delle mappe cartacee in modo da trasformarle in un formato digitale georeferenziato e pronto alla distribuzione via web. Dotka Data ha così creato un archivio di oltre 60 terabytes di dati geospaziali relativi al territorio tedesco che riflettono oltre 200 anni di storia della nazione.
Nel 2012 Dotka Data ha scelto ERDAS APOLLO come soluzione tecnologica per la gestione di questi enormi volumi di dati congiuntamente all'avvio di un progetto di e-Commerce.
La società ha sviluppato un accordo con il giornale tedesco AD per offrire ai suoi lettori l'accesso alle fotografie aeree degli ultimi 50 anni attraverso mirate politiche di abbonamento e promozioni. Attraverso il portale di e-Commerce è possibile anche acquistare e scaricare le mappe storiche e le fotografie aeree a partire dal 1813 fino ai giorni nostri.
La piattaforma di e-Commerce Dotka Shop, sviluppata su ERDAS APOLLO, include 3 template webshop per l'accesso alle foto originali, ai mosaici, ai report in PDF, disponibili come stampe e in download. ERDAS APOLLO crea e mantiene aggiornato il catalogo costituito da terabytes di mappe e fotografie aeree dal 1798 ad oggi e serve le immagini al sito di e-Commerce su richiesta. Attraverso il sito, gli abbonati interagiscono direttamente col catalogo di ERDAS APOLLO, cercano l'area di loro interesse, interrogano il catalogo per verificare quali dati sono disponibili e selezionano le immagini da stampare o scaricare aggiungendole al carrello degli acquisti. ERDAS APOLLO invia le previews dei dati al sito attraverso servizi WS, e attraverso servizi WCS, invia l'immagine a piena risoluzione all'applicazione di stampa odi download.

Ma perché è stato scelto ERDAS APOLLO?
Perché ERDAS APOLLO è un sistema avanzato di data management. Basato sugli standard interoperabili OGC/ISO, ti consente facilmente di catalogare, ricercare, scoprire, elaborare e diffondere, in maniera controllata e sicura, banche dati di grandi dimensioni e servizi web. ERDAS APOLLO è un sistema efficiente per la gestione e la diffusione di qualsiasi tipologia di dato geospaziale: immagini, dati vettoriali, nuvole di punti LiDAR, modelli altimetrici, servizi web, foto, video e documenti. Il grande vantaggio nell'adottare ERDAS APOLLO è che ti offre strumenti avanzati per catalogare automaticamente i dati geospaziali, andando a rintracciare tutti i dati presenti sulla rete e mantenendo così costantemente aggiornato il tuo catalogo. Non ti dovrai più preoccupare di dove i dati sono fisicamente salvati né di metterli manualmente a catalogo perché potrai programmare l'aggiornamento automatico secondo le tue  necessità.

L'esempio di Dotka Data è un caso ideale per mostrare come un'organizzazione possa creare modelli di business basati sulla vendita di dati geospaziali, con approcci al mercato che possono essere anche differenti.

15 luglio 2013

Nuove soluzioni mobile di Intergraph

Intergraph annuncia il rilascio di due innovative soluzioni mobile per supportare i governi locali e i settori dei Trasporti, Lavori Pubblici e Infrastrutture:

Mobile Alert 2013 & Mobile MapWorks 2013

Mobile Alert è un'applicazione di crowdsourcing che consente ai cittadini di segnalare alle autorità locali problemi e fenomeni illegali che riguardano la salute e la sicurezza del proprio territorio: danni alle opere pubbliche e al patrimonio architettonico, discariche abusive, buche pericolose nella pavimentazione stradale, illuminazioni stradali rotte, ecc. 
Mobile Alert consta di una app gratuita e di un servizio di hosting cloud-based finalizzato alla gestione delle segnalazioni ricevute, lato backend.
Grazie alla estesa diffusione globale di dispositivi mobile come smartphone e tablet, con dispositivi di posizionamento GPS integrati, i cittadini sono diventati grandi produttori di dati che hanno un riferimento geografico. I cittadini possono avviare l'applicazione, fare una foto del problema da segnalare, selezionare la categoria appropriata, fornire un commento facoltativo e inviare la segnalazione. La localizzazione geografica della segnalazione è data dalle coordinate GPS del dispositivo utilizzato e questa viene inviata in forma anonima al sistema. L'agenzia governativa o la società di servizi locale che sottoscrive il servizio di hosting riceve una e-mail di alert con la quale accede al sistema e legge il report della segnalazione. Questa contiene tutti i riferimenti geografici sulla posizione e l'indirizzo del luogo segnalato (servizio web standard OGC), oltre all'accesso alla foto dell'incidente. 

Mobile MapWorks è un'applicazione mobile per l'aggiornamento facile ed immediato delle banche dati GIS mediante rilievi in campo. Offre agli utenti funzioni di visualizzazione e navigazione efficace delle banche dati, con indicazioni precise della posizione GPS fornita dal dispositivo mobile utilizzato, e funzioni specifiche per l'editing degli attributi e della geometria delle feature. Tutti gli aggiornamenti vengono salvati in tempo reale sul database. L'applicazione è accoppiata ad un sistema di backend che fornisce la profilazione e la gestione degli utenti per l'accesso controllato ai dati e alle funzionalità. L'applicazione funziona consumando servizi web standard OGC (WMS, WMTS e WFS-T) per l'aggiornamento delle feature per cui è compatibile con tutte le piattaforme GIS che aderiscono a questi standard. Questo architettura aperta significa che gli utenti lavorano direttamente sul database evitando qualsiasi converisone di dati, sincronizzazione o salvataggi temporanei delle modifiche.

Le app Mobile Alert 2013 e Mobile MapWorks 2013 saranno disponibili entro Luglio per sistemi iOS e Android dallo store iTunes o Google Play.

Nel frattempo se volete un approfondimento su queste due applicazioni non perdete il webinar
previsto per domani martedì 16 Luglio alle ore 16.00 (ora italiana). 
Per partecipare occorre pre-iscriversi qui.

23 aprile 2013

Massimizzare il valore dei Big Data con ERDAS APOLLO

Il ruolo e l'importanza della consapevolezza geografica come componente fondamentale dei processi decisionali e di business è un elemento riconosciuto da governi, agenzie e grandi organizzazioni a livello mondiale. L'innovazione tecnologica in questi ultimi anni ha reso disponibile differenti fonti di dati geospaziali: immagini satellitari e foro aeree, dati ottici, radar e nuvole di punti, modelli altimetrici, dati acquisiti da droni e sitemi UAV, video acquisiti da sistemi di telecamere e sensori, dati acquisiti da smartphone e dispositivi mobile dotati di tecnologia GPS, ecc.

La disponibilità di dati geospaziali è davvero ampia tanto che si parla di Big Data anche in ambito geospaziale, volendo indicare grandi aggregazioni di dati, la cui grandezza e complessità richiede strumenti più avanzati rispetto a quelli tradizionali, in tutte le fasi del processo (dalla gestione, all'aggiornamento, passando per condivisione, analisi e visualizzazione).
Il paradigma dei Big Data si basa sulle tre "V": volume, velocità e varietà, cioè dimensioni dei dati prodotti, velocità con cui vengono acquisiti o aggiornati e varietà delle fonti. Traducendo in ambito geospaziale, possiamo affermare che il paradigma è valido se pensiamo all'enorme volume di dati ormai disponibili a livello globale, all'alta frequenza con cui questi vengono aggiornati attraverso nuove acquisizioni e alla varietà delle piattaforme e dei sensori impiegati. Alcune considerazioni e stime in questa interessante infografica
I Big Data aprono un nuovo scenario fatto di sfide ma anche di opportunità
Se guardiamo alle sfide, i Big Data pongono dei problemi legati alla loro complessità.
Oltre alle dimensioni, la sfida principale nell'utilizzo dei Big Data è legata alle difficoltà di integrare ed elaborare correttamente dati provenienti da fonti completamente differenti e diversi per tipologia, caratteristiche, risoluzione, formato, ecc. 
Le opportunità che, invece, i Big Data offrono sono legate al loro enorme valore informativo intrinseco. Un simile approccio consente di ottenere informazioni di maggior qualità e valore perchè basate su analisi più complete e integrate.
Per vincere le sfide e cogliere le opportunità legate all'utilizzo dei Big Data, Intergraph ha nel suo portfolio soluzioni specifiche come ERDAS APOLLO.  
ERDAS APOLLO è un sistema completo, basato sugli standard interoperabili OGC/ISO, che consente facilmente di catalogare, ricercare, scoprire, elaborare e diffondere, in maniera controllata e sicura, grosse banche dati e servizi web (immagini, dati vettoriali, LiDAR, modelli altimetrici, servizi web, foto, video e documenti). 
ERDAS APOLLO fornisce un ambiente interconnesso per la gestione di dati geospaziali, metadati, utenti e strumenti di elaborazione, configurandosi come una solida Infrastruttura di Dati Territoriali (SDI).
Come sottolineato da Mladen Stojic -Vice President, Geospatial at Intergraph SG&I - in un suo post su GISCafé, nelle grandi organizzazioni i Big Data sono spesso archiviati su dispositivi non centralizzati e disseminati in maniera caotica tra diversi uffici e dipartimenti. Anche quando centralizzati in un unico database, i dati non sempre vengono utilizzati in modo utile ed efficiente.
A queste problematiche, ERDAS APOLLO risponde con funzionalità specifiche:
  • Rintracciare nella rete aziendale, attraverso data crawlers intelligenti ed automatizzati, immagini e webservices geografici; in questo modo l'archivio dei dati si aggiorna automaticamente risolvendo i problemi legati alla gestione di terabyte di dati;
  • Estrarre con gli harvester le informazioni importanti dai dati e dai servizi rintracciati (metadati, caratterisitche del sensore, ecc.) in maniera automatica, garantendo un grande risparmio di tempo e la fedeltà delle informazioni reperite; i metadati di ERDAS APOLLO vengono pubblicati in maniera conforme allo standard ISO 19115, garantendo la piena compatibilità con quanto richiesto dall'Agenzia per l'Italia Digitale per l'aggiornamento del Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT);
  • Catalogare le immagini e i servizi web, indicizzandone i dati ovunque essi si trovino all'interno dell'azienda, evitando perdite di tempo e consentendone l'uso immediato all'occorrenza;
  • Servire i dati così organizzati, anche sotto forma di mosaici orto-corretti o di prodotti geografici a valore aggiunto, sia per le applicazioni desktop o con client Web; ERDAS APOLLO implementa i protocolli di comunicazione e condivisione di dati geospaziali previsti dall'OGC (WMS, WMTS, WCS, WFS, WMC, WFS-T e CS-W); inoltre consente di rendere disponibili via web grandi volumi di dati raster grazie ai protocolli ECW-P, OTDF, JPIP, ecc. 
Volendo riassumere, con ERDAS APOLLO il database viene aggiornato automaticamente con i nuovi dati acquisiti e il catalogo dei dati e metadati viene ugualmente aggiormato in maniera consistente.

Un'interessante opportunità

Per scoprire le novità di ERDAS APOLLO 2013 partecipa all'Intergraph Geospatial World Tour 2013 Italy.
Noi di Planetek Italia,insieme ai nostri colleghi di Intergraph Italia, dal 7 al 21 Maggio 2013 saremo in giro per tutto il territorio nazionale, da Cagliari a Roma, da Venezia a Milano e Genova e, infine, a Catania.
In totale 6 tappe per raccontare tutte le novità e le potenzialità del nuovo portfolio Intergraph Geospatial Portfolio 2013, la nuova suite 2013 di prodotti unificati Intergraph e ERDAS.
Scopri i dettagli, l'agenda e le modalità di iscrizione sul sito di Planetek Italia.

27 febbraio 2013

GeoMedia Smart Client: uno sguardo da vicino

Con il GeoXperience Webinar del 20 Novembre scorso

Semplice come un App, potente come un GIS: Intergraph GeoMedia Smart Client 2013

abbiamo presentato la soluzione GeoMedia Smart Client di casa Intergraph per condividere via web workflow di analisi GIS e offrire avanzate capacità di editing dei dati.

GeoMedia Smart Client è una soluzione basata su web, che si colloca tra le applicazioni desktop GIS e le piattaforme di Web mapping, ideale per sviluppare e condividere workflow personalizzabili di analisi GIS, facili da usare anche per utenti non esperti
GeoMedia Smart Client soddisfa le necessità dei professionisti più esigenti, che sono soliti lavorare con soluzioni GIS desktop performanti, ma con il vantaggio d’essere una soluzione più agile e snella, basata su Web.
Ricordo a tutti che è disponibile la registrazione video del webinar nel nostro archivio. Durante il webinar mi sono state rivolte alcune domande che voglio qui riprendere e integrare con altri quesiti che ci chiedono solitamete i nostri clienti.
Ecco un report utilissimo per capire meglio tutte le funzionalità e le caratteristiche di GeoMedia Smart Client:
------------------------------------------
  • Cosa deve essere installato lato client e lato server per poter accedere all'applicazione? Sono necessari dei requisiti particolari? La tecnologia di GeoMedia Smart Client è un framework per realizzare applicazioni Web GIS con un client basato su Java, che consente di supportare funzionalità GIS avanzate. Lato client, quindi, è previsto come unico prerequisito l'installazione della Java Virtual Machine e all'applicazione ci si collega tramite un qualsiasi browser web. La scelta della tecnologia Java rende GeoMedia Smart Client una soluzione multipiattaforma, supportata da tutti i sistemi operativi (Windows, LINUX, Mac, ecc.), e priva di dipendenze da componenti di terze parti, non affetta quindi da problemi di versioni o compatibilità. Lato server occorre installare il modulo Workflow Manager e l'Administration Console, entrambi web-based e basati su tecnologia .NET di Microsoft, ed è richiesto Windows Server come sistema operativo, dalla versione 2003 alla 2012 (sia a 32 che a 64 bit). Nella configurazione server più semplice, è possibile installare i moduli Workflow Manager e Administration Console assieme all'istanza di database. In alternativa, si possono installare i moduli e i database su server differenti (database server - application server), in modo da distribuire il carico di lavoro. I database supportati nativamente sono ORACLE (è sufficiente la versione SE, non è richiesto necessariamente la versione Spatial) e Microsoft SQL Server 2008, mentre per i formati raster sono supportati TIFF, GeoTIFF, JPG e PNG. L'ambiente server può essere ottimizzato e integrato con GeoMedia WebMap o con ERDAS Apollo per estendere i formati supportati sia per i dati vettoriali (shapefiles, MS Access, MapInfo, DWG, DXF, DGN) che raster (COT, ECW), supportando pienamente anche servizi web OGC (WMS e WFS). L'integrazione con GeoMedia WebMap consente anche la trasformazione dei sistemi di coordinate on-the-fly.  Le comunicazioni client/server sono interamente basate su web services, con protocollo SOAP (Simple Object Access Protocol) sia http che https, gestiti attraverso IIS (Internet Information Services) di Microsoft.
  • Come funziona il caching dei dati? GeoMedia Smart Client è caratterizzato da un servizio di caching “intelligente” dei dati geografici vettoriali e/o raster. È possibile settare una cache a livello server, a livello di LAN (su NAS o SUN) e a livello di client. Ciò vuol dire che i dati consultati, cioè generati dall'application server, se richiesti una seconda volta, vengono forniti direttamente dalla cache, incrementando la velocità di accesso ai dati e riducendo drasticamente la quantità di informazioni trasferita tra server e client. Il caching “intelligente” consente anche di usare il client in modalità offline, cioè senza connessione con il server, garantendo il funzionamento anche in presenza di cadute di connettività. La modalità offline è molto utile ad es. per effettuare editing disconnesso quando si utilizza un dispositivo mobile per operazioni di rilievo in campo in zone non coperte dalla rete dati. Una volta ristabilita la connessione al server, la sincronizzazione della cache lato client con la cache a livello server avviene automaticamente (è consentita anche una sincronizzazione manuale). L'accesso ai dati può avvenire anche in modalità "Live", caricando gli stessi direttamente dal database. Le varie opzioni di accesso ai dati (caching o live) vengono definite a livello di amministrazione per ogni singola feature class. E' possibile definire anche un servizio di tiling per ottimizzare l'accesso e la consultazione dei dati. Con il tiling l'intero dataset da pubblicare viene suddiviso, con coerenza spaziale rispetto alle feature class che lo compongono, in elementi fisici secondo una griglia spaziale a maglia quadrata, con il vantaggio che solo i dati effettivamente visualizzati alla scala con la quale opera il client saranno trasferiti sulla rete.
  • In concreto, come è possibile digitalizzare una nuova feature o editarne una pre-esistente? L'editing dei dati passsa attraverso la definizione di un workflow specifico che definisce quali operazioni sono consentite, su quali feature, ecc. E' possibile editare o digitalizzare una nuova feature appartenente ad una feature class già esistente. Lato client, l'utente che ha i relativi diritti, accede all'applicazione e lancia il workflow di editing sfruttando tutte le funzioni tipo CAD disponibili: 
    • strumenti di redline (cattura ed editing) per l'inserimento di geometrie, annotazioni e markups sulla mappa, che possono essere salvati direttamente sul database o nella directory di cache locale;
    • strumenti di snapping (configurabili per ogni feature class) per il controllo topologico;
    • strumenti di query spaziale/alfanumerica per filtrare le feature sulla base delle informazioni relative agli attributi o di constraints spaziali;
    • strumenti di selezione delle feature (basati anche su oggetti geometrici quali poligoni, circonferenze, ecc.).
Terminata la digitalizzazione, è possibile salvare le modifiche direttamente sul database. Sono inoltre disponibili funzioni di measure (misure di distanze, perimetri, aree, ecc. che vengono perse alla chiusura della sessione) e dimensioning dei dati (le misure vengono salvate direttamente nel database o nel profilo utente, che le ritrova in mappa all'accesso successivo). Le funzioni di redline, measure e dimensioning sono efficacemente assistite da operatori di Construction Aid, che consentono di imporre dei constraint (ampiezza, altezza, lunghezza, ecc) alle geometrie da disegnare. Altra funzione molto utile è la quella di printing, che consente di stampare la mappa creata, inserendo reportistica, definendo i layout e i formati (dal formato A4 ad A0) e potendo visualizzare anche l'anteprima. A livello di interfaccia client, tutte queste funzioni sono agevolmente organizzate per tab. A livello di amministrazione, i diversi tab sono configurabili  per ogni profilo utente, in modo da abilitare o meno determinate funzioni a determinati utenti.
  • Che cosa è esattamente un workflow e come si crea? Un workflow è un flusso di lavoro che l'analista o esperto GIS, lato back-end, crea con il Workflow Manager e che rende poi disponibile, lato front-end, attraverso la piattaforma di GeoMedia Smart Client. I workflow servono per eseguire specifiche analisi o azioni sui dati ai quali si ha accesso. Un esempio può essere la definizione di uno specifico workflow che consenta a determinati utenti di editare o digitalizzare una nuova feature all'interno di una feature class, definendo anche delle regole di validazione automatica per ogni nodo del workflow. Altri esempi possono essere: effettuare il merge di particelle catastali; creazione/modifica di una particella catastale e salvataggio in un altra tabella, con invio automatico di una mail per richiedere la validazione della modifica, ecc. Il Workflow Manager genera dei file .xml che posssono essere anche editati per customizzare in maniera molto verticale le azioni consentite (queries, analysis, editing, reports, ecc.).
  • E' possibile intergrare altri applicativi in GeoMedia Smart Client? All'interno di un workflow è possibile integrare applicazioni web pre-esistenti (es. anagrafica) e dati provenienti da fonti esterne (es. spreadsheet di excel) utilizzando la tecnologia SOAP.
  • GeoMedia Smart Client è supportato su dispositivi mobile? Come detto in precedenza, l'unico prerequisito lato client richiesto è l'installazione della Java Virtual Machine, per cui tutti i tablet e i dispositivi mobile che soddisfano tale prerequisito supportano l'applicazione. Avere acccesso all'applicazione su tali dispositivi è molto utile nel caso di rilievi in campo e/o sopralluoghi in cui sia necessario l'aggiornamento dei dati tramite editing dell'operatore che esegue il rilievo.
  • Nella configurazione del progetto è possibile partire da un file .gws progettato in GeoMedia? I progetti vengono creati in area di amministrazione, definendo tutti i parametri necessari quali nome progetto, modalità di connessione ai database, feature class associate, sistema di riferimento, stilizzazione, ecc. Con GeoMedia è possibile predisporre tutto il progetto in ambiente desktop e poi importarlo nella piattaforma utilizzando le library di GeoMedia stesso. 
  • Come vengono gestiti i profili di accesso dei vari utenti al sistema? E' possibile definirli su base geografica? E' possibile definire differenti diritti di editing sui dati? L'amministratore dell'applicazione può definire una serie di ruoli/privilegi a cui legare i profili dei vari utenti per regolamentare l'accesso all'applicazione e le azioni consentite. Tali regole possono essere definite su base geografica (aree specifiche), su particolari feature assegnate o su specifici workflow di editing. Il tutto viene gestito attraverso la console di amministrazione.
  • Come viene gestito il conflitto di editing se due utenti lo fanno contemporaneamente su una stessa zona? La risposta si aggancia alla domanda precedente: si possono definire differenti ruoli con specifici diritti basati su particolari aree, feature o workflow di editing.
  • Che tipo di controlli topologici sono disponibili? Possono essere complessi e riferiti a molteplici strati cartografici (ad es. se voglio disegnare un edificio o modificarlo devo poter sovrapporre il poligono che ho tracciato con query spaziale al layer dei vincoli, al layer dell'idrografia e al layer del piano regolatore)? In fase di definizione del workflow di editing si può inserire Il controllo topologico in fase di editing dei dati viene svolto lato server con delle query complesse spaziali/alfanumeriche combinate, definite all'interno del workflow, che visualizzano la verifica a video. In questo caso, occorre avere un accesso “live” alla feature class da editare.
  • Come viene gestita la tematizzazione dei dati geografici all'interno di GeoMedia Smart Client? GeoMedia Smart Client supporta pienamente lo standard OGC SLD per la rappresentazione cartografica dei dati vettoriali.
  • Il nuovo thin client sostituirà anche quello di ERDAS APOLLO? Il nuovo thin client di GeoMedia Smart Client è quello di Geospatial Portal, unificato per tutti i prodotti server browser based di Intergraph. L'interfaccia, semplice da usare e intuitiva per la navigazione, è stata modernizzata con un look ottimizzato per PC, dispositivi mobile o tablet.
------------------------------------------
 
Invito tutti ad accedere al nuovo Geospatial Server Demo Portal per testare GeoMedia Smart Client e tutti i prodotti server di Intergraph. E' un portale davvero interessante per testare le funzionalità dei vari prodotti e offre anche utili istruzioni per effetuare le proprie demo.

28 settembre 2012

In arrivo il webinar su GeoMedia WebMap

"Web-Enable Your Geospatial Resources with GeoMedia WebMap 2013"
è il titolo del prossimo webinar della INTERGRAPH che si terrà
martedì 2 Ottobre 2012 alle ore 16.00 (ora italiana)
Come sempre, per partecipare al webinar occorre iscriversi qui.

Questo webinar ha l'obiettivo di mostrare alcune delle caratteristiche della nuova versione di GeoMedia WebMap 2013 di imminente rilascio.
GeoMedia WebMap è la soluzione di INTERGRAPH per condividere in sicurezza le banche dati geografiche di un'intera organizzazione, agenzia o una grande corporation, consentendo la visualizzazione e navigazione dei dati on-line e fornendo insieme strumenti avanzati di analisi spaziale su web.
GeoMedia WebMap consente, infatti, di realizzare applicazioni di web mapping per creare mappe vector/raster e pubblicarle su web, con la possibilità anche di creare e configurare servizi web che implementino le specifiche dell' OGC (inclusi gli standard WMS, WFS e WFS-T) e INSPIRE, garantendo la piena interoperabilità delle proprie banche dati. 


Durante il webinar sarà illustrato come creare applicazioni web per condividere dati geospaziali, senza la necessità di ricorrere a codice da scrivere e senza avere particolari esperienze di programmazione e sviluppo. La nuova console di amministrazione, di facile utilizzo, consente agilmente di configurare l'applicazione e le impostazioni di sicurezza per garantire il pieno controllo dell'accesso degli utenti.
Inoltre sarà mostrato come pubblicare dati geospaziali in una qualsiasi applicazione client utilizzando servizi web standard OGC. In particolare, sarà illustrata la nuova e robusta applicazione client basata su Geospatial Portal, la soluzione INTERGRAPH che consente di cercare, trovare e visualizzare dati geospaziali di una Infrastruttura di Dati Territoriali (SDI) pubblicati come servizi web standard.
Per chi dovesse perdere questo appuntamento, ha sempre la possibilità di rivedere il webinar off-line accedendo all'archivio

02 agosto 2012

ERDAS vince alle Olimpiadi di Londra 2012

ERDAS APOLLO è stato scelto come supporto per garantire la sicurezza delle Olimpiadi di Londra 2012. Il Comitato Organizzativo delle Olimpiadi, il Consiglio Direttivo della Sicurezza e l'Autorità Pubblica responsabile per la costruzione di nuove infrastrutture (Olympic Delivery Authority - ODA) si sono coordinate con diverse agenzie di sicurezza che operano indipendentemente in tutta la Gran Bretagna. Tutte le parti coinvolte hanno un solo obiettivo: garantire un'edizione dei Giochi Olimpici quanto più possibile sicura!!! La British Transport Police (BTP) è una delle molte forze di polizia che stanno lavorando alla pianificazione delle operazioni di sicurezza per le Olimpiadi 2012. La BTP è la forza di polizia nazionale ferroviaria che fornisce servizi agli operatori delle ferrovie e ai passeggeri di tutta l'Inghilterra, la Scozia e il Galles. La missione di BTP è assicurare un sistema ferroviario al sicuro da interruzioni di servizio e dal rischio di crimini. A tal fine la BTP ha sviluppato una SII (Spatial Information Infrastructure) ambientale finalizzata a supportare le molteplici agenzie coinvolte per la pianificazione delle operazioni di sicurezza. L'infrastruttura fornisce accesso a strumenti di supporto per la pianificazione operativa e strategica, l'analisi della criminalità, la pianificazione di interventi di emergenza civile, ecc. centralizzando in un unico sistema tutti i dati geolocalizzati e i flussi informativi detenuti dalle varie agenzie di sicurezza.
Il primo obiettivo è stato garantire che tutti i flussi di dati e le informazioni fossero condivisi in maniera sicura e resi disponibili simultaneamente e in near real-time a tutte le agenzie. La SII garantisce la piena interoperabilità tra i vari sistemi GIS già in uso alle diverse agenzie, garantendo l'integrazione di dati in formati molteplici e differenti, di infrastrutture IT e interfacce tecnologiche disomogenee, con un contenimento dei costi e dei tempi di realizzazione sostenibile. La BTP ha imposto come condicio sine qua non che tutta la gestione dei dati fosse basata sugli standard definiti dall'Open Geospatial Consortium (OGC), in modo da immagazzinare e gestire in maniera efficiente gigabytes di immagini aeree e satellitari, dati vettoriali e mappe tematiche. In aggiunta a questi dati la BTP ha la necessità di gestire e condividere anche altre tipologie di dati come i flussi video dei circuiti di sorveglianza, i dati aggioranti sul traffico, i dati ambientali, ecc. e tutti i dati geolocalizzati acqusiti dalle varie agenzie. 
Il secondo obiettivo è stato quello di integrare l'infrastruttura SII con le banche dati Oracle Spatial già in loro possesso, per l'immagazzinamento di grandi volumi di immagini aeree e satellitari, attraverso tool di gestione ottimizzata dei dati.  
La BTP ha scelto ERDAS APOLLO come soluzione tecnologica per soddisfare tutti i requisiti posti. 
Come sostenuto da Andy Garrat - EMEA Geospatial Regional Manager, INTERGRAPH - "abbiamo dimostrato alla BTP come APOLLO fosse la scelta migliore per pubblicare dati geospaziali sia on-line che all'interno di qualsiasi applicativo desktop GIS, CAD ma anche di applicazioni web".
ERDAS APOLLO è un sistema enterprise di gestione dati che consente alle organizzazioni complesse di descrivere, catalogare, ricercare, scoprire e pubblicare in tutta sicurezza volumi massivi di dati geospaziali, includendo dati raster/vector, modelli digitali altimetrici, nuvole di punti .LAS, video, pdf, ecc. ERDAS APOLLO fornisce un ambiente interconnesso per la gestione non solo dei dati geospaziali, ma anche dei relativi metadati, dell'accesso e profilazione degli utenti e degli strumenti di elaborazione ed
analisi. Nativamente conforme agli standard OGC e dell'International Organization for Standardization (ISO), ERDAS APOLLO garantisce la piena interoperabilità tra sistemi e piattaforme tecnologiche diverse per la pubblicazione e condivisione di enormi volumi di dati attraverso i servizi web conformi OGC/ISO.
Durante questi giorni di gare olimpiche, la BTP sta beneficiando di ERDAS APOLLO per l'organizzazione, catalogazione e condivisione efficace di banche dati ingenti ed eterogenee tra tutte le agenzie di sicurezza, attraverso servizi web conformi OGC/ISO, supportando i requisiti dell'infrastruttura SII per la gestione della sicurezza delle Olimpiadi.
Un'ulteriore beneficio per la BTP è la possibilità di interfacciare ERDAS POLLO con le proprie banche dati Oracle Spatial, rendendo disponibili grandi volumi di dati raster attraverso servizi web e lo streaming ECW-P. L'utilizzo di ERDAS APOLLO ha garantito alla BTP il pieno soddisfacimento degli obiettvi e dei requisiti che si era posti.
Per un approfondimento su questa importante case study, leggete l'articolo completo.

25 luglio 2012

Soluzioni geospaziali per preservare le foreste nel mondo

Vi segnalo subito l'appuntamento:
Domani 26 Luglio 2012, alle ore 16.00 (ora italiana)
"Preserving the World’s Forests "
Per seguire il webinar occorre registrarsi qui.

Le foreste, oltre a fornirci risorse essenziali per la nostra vita, influenzano direttamente il clima terrrestre, avendo così un importantissimo impatto sui suoi cambiamenti e dinamiche evolutive. Per assicurarsi che le foreste continuino a svolgere questo ruolo anche per le generazioni future, gli specialisti e gli esperti forestali devono raccogliere e valutare informazioni sulle foreste per monitorare la loro espansione o il loro depauperamento a livello globale.
Il webinar di domani mostrerà un caso applicativo reale di come può essere gestito e monitorato efficacemente un ecosistema forestale, sottolineando l'importanza dei criteri di ricerca e della tipologia di processi che devono essere intrapresi per preservarlo correttamente.
Da un punto di vista operativo, il webinar illustrerà come le soluzioni software per la fotogrammetria, il remote sensing e le analisi spaziali GIS della INTERGRAPH | ERDAS offrono agli analisti una piattaforma di analisi integrata che consente di comprendere la biodiversità, monitorare la deforestazione e le attività di disifenstazione, rilevare e bloccare la raccolta illegale delle risorse forestali, mappare le zone a rischio incendio e aumentare la consapevolezza della salute dell'ecosistema.
E' interessante sottolineare come al giorno d'oggi le tecnologie geospaziali possano essere applicate con successo praticamente in tutti i settori industriali ove ci sia necessità di una informazione geografica accurata come strumento di supporto alle decisioni. Da questo punto di vista, l'industria delle infrastrutture e dei trasporti , delle reti tecnologiche e delle telecomunicazioni, così come i settori della pubblica sicurezza e della difesa, sono i mercati su cui l'industria delle tecnologie geospaziali focalizza maggiormente la sua offerta.
Come ben sottolineato da Mladen Stojic - Vice President, Geospatial at Intergraph SG&I - in un suo recente post sul blog GISCafè, l'industria dell'agricoltura è un settore capace di esprime una forte domanda di dati e tecnologie geospaziali.

".....Clearly, there is a significant demand for spatial data in the agriculture sector. Using remotely-sensed data in agriculture analysis enables organizations to make critical decisions to correct issues with the seasonal crop.  Crop analysis such as characteristic definition, health and stress detection, change detection and understanding the effects of environmental factors can all be used to make efficient and valuable decisions in a timely manner....".

Per questo Stojic è convinto che le tecnologie geospaziali specifiche per le necessità dell'industria dell'agricoltura continueranno a crescere in futuro.

"...Agriculture is a market that affects all of us, clearly tied to the land and the impacts of change. Geospatial technologies serving this marketing will continue to grow as their unique workflows are adequately addressed...".
Per dimostare tutto questo, Stojic invita a guardarsi il recente webinar 
"Better Crop Management Through Geospatial Technology"
disponibile in archivio.

Dalle parole ai fatti: il webinar presenta una soluzione web basata sulle tecnologie Intergraph e le coperture satellitari RapidEye per una gestione ottimizzata ed efficace delle colture. Grazie all'utilizzo del Model Maker di ERDAS IMAGINE, e a servizi standard OGC per la fruizione dei dati via web, un'azienda brasiliana produttrice di canna da zucchero è stata in grado di implementare e pubblicare, direttamente tramite ERDAS APOLLO, workflow di processamento, come servizi WPS, specifici per analisi di change detection durante la stagione della coltivazione della canna da zucchero. Il Brasile è il più grande produttore di canna da zucchero nel mondo, pertanto questo tipo di informazioni ha un valore inestimabile poiché influenza direttamente la distribuzione del prodotto e i prezzi a livello globale.

26 settembre 2011

Con ERDAS alla scoperta di MARTE


Il pianeta Marte è stato oggetto di numerose missioni per la raccolta di dati finalizzati alla ricostruzione del profilo altimetrico superficiale, alla mappatura di acqua sotto la superficie e alla identificazione delle strutture geologiche. Le principali banche dati derivano rispettivamente dalle missioni Mars Reconnaissance Orbiter (sensore SHARAD), Mars Express (MARSIS) e Cassini-Huygens (sul satellite Titano di Saturno). Poiché i centri operativi che gestiscono le banche dati prodotte da ogni singola missione, rispettivamente SHOC (sensore Sharad), MOC (Marsis) e C-PAD (Cassini) consentono la gestione, elaborazione e distribuzione esclusivamente dei dati della singola missione, è emersa la necessità di consentire l’analisi congiunta dei dati delle diverse missioni per incrementare il contenuto informativo dei singoli archivi.

A tal fine l’ASI ha avviato il Planetary Radar Operation Center (PROC) che nasce con l’obiettivo di consentire la fruizione completa delle informazioni delle tre missioni attraverso un unico punto di accesso attraverso lo sviluppo di una Spatial Data Infrastructure (SDI). Il PROC implementa il set minimo di servizi che sono indispensabili nella implementazione di una SDI, come, ad esempio, servizi di ricerca, consultazione, download e di conversione. I dati, una volta processati nei singoli centri operativi SHOC, MOC e C-PAD, vengono catalogati, convertiti e archiviati nel sistema di dissemination del PROC. Successivamente l’amministratore decide se pubblicare tali dati su web, attivando, quindi, servizi OGC quali WMS, WFS, WCS, WMC e GeoRSS.

Il PROC è quindi strutturato ed opera come una vera SDI che consente di catalogare ed archiviare in maniera automatica prodotti in formato standard scientifico (formato PDS), trasformarli in formato JPEG2000 e renderli fruibili via Internet attraverso servizi di mappa OGC. Le tecnologie utilizzate sfruttano lo stato dell’arte sia di prodotti FOSS che commerciali come ERDAS APOLLO Essentials - Image Web Server.
Image Web Server è la soluzione ottimale per la distribuzione di immagini di grandi dimensioni via Internet: un application server specializzato per rendere disponibili on-line grandi volumi di dati raster e immagini geospaziali, sfruttando la tecnologia di compressione ECW e OTDF, senza costruire le piramidi delle immagini o seguire procedure complicate. Consente di effettuare zoom e pan in tempo reale su immagini di ogni genere, con un semplice browser internet, e di accedere a database grafici di dimensioni illimitate. ERDAS APOLLO Essentials - IWS è uno dei componenti di base della suite APOLLO di ERDAS e può essere utilizzato indipendentemente dagli altri moduli che compongono la suite. Per questo APOLLO Image Web Server risolve i problemi legati alla pubblicazione di grandi volumi di immagini (mosaici di ortofoto, immagini satellitari ad alta risoluzione, CTR raster ecc.) e per le sue prestazioni è stato scelto come motore cartografico raster all'interno dell'infrastruttura del PROC.

L’accesso al sito web del PROC può essere libero o autenticato. Il portale offre informazioni multimediali relativamente alle missioni e i sensori gestiti dal PROC e l’utente può usufruire dei servizi di community, come la registrazione e l’utilizzo delle diverse newsletter gestite dal sistema, delle mailing list (ad accesso pubblico o riservato) e dei forum di discussione. Tutte le informazioni (dati/documenti) consultabili sono scaricabili attraverso il servizio di Download.
Tra le sezioni alfanumeriche più interessanti del portale è il motore di ricerca GeoAlfanumerico che consente la ricerca di un documento indipendentemente dalla sua tipologia, sia essa un video, un pdf, un articolo, un servizio di mappa, un radargramma. Inserendo i termini da ricercare nell’unica casella di ricerca il motore fornisce la lista dei risultati che possono essere consultati. L’utente seleziona il documento di suo interesse e il client che si aprirà dipenderà dal tipo di dato selezionato: per i video un player Flash, per le mappe uno specifico client WebGIS, e per un radargramma si aprirà il client professionale SpaceGIS.

SpaceGIS è un prodotto del CMS Plone specificatamente sviluppato da Planetek Italia per la consultazione interattiva di dati geografici planetari, appositamente specializzato per una consultazione integrata di dati superficiali (mappe) con dati di sottosuolo (radargrammi) o altimetrici. Attraverso SpaceGIS è possibile gestire i sistemi di riferimento dei diversi pianeti o lune del nostro sistema solare che fanno riferimento non più al classico sistema EPSG, ma allo IAU2000. SpaceGIS sfrutta pienamente la potenza e la versatilità degli standard OGC (WMS, WFS, WCS, WMC e GeoRSS) che sono stati adottati sia per esporre i dati gestiti dal PROC che i servizi cartografici OGC messi a disposizione da enti esterni come, ad esempio, il JPL della NASA.

10 agosto 2011

...e adesso lavoriamo con i dati LiDAR!


Con l'aumentare della densità delle nuvola di punti e della quantità di dati disponibili, è necessario dotarsi di strumenti che consentano di archiviare, elaborare e condividerre in maniera efficiente i dati.

Vediamo quali soluzioni ci mette a disposizione il mondo ERDAS.

 1. Archiviare Nuvole di Punti
Abbiamo già visto in un post precedente che il formato LAS è probabilmente allo stato attuale il modello migliore per l'archiviazione efficiente dei dati LiDAR, perché si tratta di un formato binario che consente di archiviare i metadati e tutte le altre informazioni relative alla nuvola di punti ottenuta con il rilievo LiDAR in maniera abbastanza compatta.
Archiviare nuvole di punti in maniera efficiente significa poterli rintracciare facilmente quando si fa una ricerca di tipo spaziale ("voglio sapere dove sono i dati acquisiti sul mio sito archeologico") o temporale ("mi serve recuperare il rilievo fatto la scorsa estate") o alfanumerica ("trovami tutti i dati su Canicattì").

Conosciamo già ERDAS APOLLO, la soluzione per catalogare le informazioni geospaziali distribuite all'interno di un'organizzazione e renderle facilmente accessibili ovunque. Nativamente conforme agli standard dell'OGC, APOLLO è progettato per distribuire enormi quantità di dati rendendoli accessibili sia come webservices che in download, e permette di catalogare potenzialmente qualsiasi "oggetto" in formato digitale.
Essendo capace di leggere ed archiviare direttamente i dati in formato LAS, APOLLO risponde a tutte le esigenze su elencate: appena rintracciato un dato LAS tra quelli presenti negli archivi grazie ai sui crawler, APOLLO crea automaticamente un rilievo ombreggiato in background.
Questo layer raster consente di riconoscere l'area interessata dal rilievo LiDAR e rappresentare la nuvola di punti in una forma facilmente intellegibile dagli utenti al momento della ricerca e della visualizzazione, preservano al tempo stesso il dato originale nel formato LAS per ogni successivo utilizzo.
.

ERDAS APOLLO di default produce automaticamente
una versione grafica del dato LAS sotto forma di rilievo ombreggiato

2. Processare Nuvole di Punti
Una volta che, grazie ai potenti strumenti di indicizzazione e catalogazione di APOLLO, abbiamo facilmente rintracciato il dato che ci interessa, possiamo usare ERDAS Imagine per elaborare la nostra nuvola di punti.
Le funzionalità che Imagine ci mette a disposizione sono tante:

a) leggere direttamente o importare nuvole di punti in formato LAS
Le nuvole di punti possono essere usate per generare direttamente prodotti geoinformativi (ad esempio un DEM), o supportare attività che richiedono l'utilizzo di modelli di superfici o informazioni sulla terza dimensione (come nel caso in cui si vogliano migliorare i risultati di una classificazione ad oggetti).
In numerosi casi può essere opportuno convertire la nuvola di punti in un dato raster per supportare queste attività. Dalla versione 2011 ERDAS Imagine è in grado di leggere file .LAS direttamente, senza bisogno di importarli o effettuare noiose conversioni di formato. Imagine produce un layer raster ad alta densità, partendo dal primo ritorno contenuto nel file LAS, utile per svariate applicazioni che richiedono l'uso di modelli altimetrici. Le funzionalità di import dei dati LAS sono comunque molto flessibili, e consentono di sfruttare diversi ritorni o attributi del dato LAS e creare file .img multi-layer per altre elaborazioni.

b) visualizzare i dati in 3D
Il rilievo LiDAR può essere visualizzato in 3D, utilizzando tutti gli strumenti che ERDAS Imagine mette a disposizione dell'utente per la visione prospettica e l'analisi tridimensionale.  Per saperne di più sull'utilizzo degli strumenti 3D di ERDAS puoi seguire il nostro videocorso in italiano

c) produrre un rilievo ombreggiato o colorato
La rappresentazione di un dato tridimensionale sotto forma di rilievo colorato, laddove le diverse superfici hanno colorazioni diverse in base al valore di elevazione presente nel dato, permette di ottenere interessanti informazioni ai fini dell'analisi di tipo ambientale, geomorfologico o strutturale. Com'è facile immaginare, il livello di dettaglio che si può ottenere usando una nuvola di punti è molto elevato, ed è possibile utilizzare svariate LUT (Look Up Table) per migliorare la rappresentatività del dato.

d) analisi di visibilità
Con nuvole di punti ad alta densità si possono effettuare analisi di visibilità con accuratezza molto superiore rispetto a quello che si ottiene normalmente con un DEM, ed ERDAS Imagine mette a disposizione strumenti sofisticati come quello che, nella figura a fianco (clicca per ingrandirla!) evidenzia in verde le aree visibili dalla strada al centro, mentre le zone in rosso non sono visibili. Questo tipo di analisi, detto di Intervisibilità, fornisce informazioni estremamente importanti sia per la pianificazione urbanistica che per la sicurezza.

Simile all'Intervisibilità, un'analisi di tipo sferico (viewshed) ci indica le aree visibili e quelle non visibili all'interno di un certo raggio partendo da un punto di vista.

e) estrazione del suolo nudo
Accendendo o spegnendo tutti i punti che non sono "suolo" in un file LAS possiamo ottenere un'istantanea rappresentazione della superficie del suolo nudo.
Questo è possibile grazie alle informazioni contenute nel file LAS e la classificazione dei diversi segnali di ritorno ottenuti durante la scansione laser effettuata sulla nostra porzione di territorio.

f) estrazione automatica degli edifici
Le nuvole di punti LiDAR si possono usare per modelli 3D degli edifici usando algoritmi specifici che lavorano in maniera molto automatica. Questa tecnologia presenta alcuni ovvi limiti, perché non sempre si riescono ad identificare proprio tutti gli edifici o a riconoscere i dettagli più spinti, e funziona ovviamente meglio nelle aree più moderne delle città con costruzioni di forma regolare. Tuttavia, proprio perché consente di modellare molto rapidamente aree urbane in 3D con poco sforzo, è estremamente utile in tutti gli scenari in cui non serve il 100% di accuratezza o un elevatissimo dettaglio.

g) estrazione della vegetazione
Il LiDAR serve anche ad estrarre informazioni relative alle aree vegetate, ed in particolare dove ci sono alberi. Addirittura in molti casi si possono ottenere informazioni riguardo ai singoli alberi, persino sul loro stato di salute. Questo è uno degli ambiti in cui l'analisi delle forme d'onda laser trova la sua migliore applicazione, perché consente di investigare anche da remoto lo stato di salute di boschi e foreste o delle coperture arboree in ambito urbano.


3. Condividere Nuvole di Punti
Come sappiamo ERDAS APOLLO, oltre alle ottime funzionalità di archiviazione e catalogazione dei dati che abbiamo visto prima, è un'applicazione server di tipo enterprise, progettata per gestire e diffondere dati su Web o all'interno di grandi organizzazioni.
I dati archiviati nel catalogo di APOLLO possono essere resi disponibili per gli utenti finali sotto forma di webservices conformi agli standard OGC, servizi di tile caching, o mendiante i protocolli di streaming ECWP e JPIP.
I dati LAS vengono archiviati da APOLLO senza alterarne formato né qualità. L'accesso a questi dati può avvenire anche da remoto e l'utente finale ha un'ampio ventaglio di opzioni possibili:
  • cercare e rintracciare i dati nel catalogo, e visualizzarli come webservice WMS
    Come abbiamo visto prima, appena i crawler di APOLLO riconoscono il dato LAS viene automaticamente creato un rilievo ombreggiato che mostra in maniera grafica ed intuitiva che aspetto ha la nuvola di punti e quale area ricopre;

  • lanciare algoritmi di analisi spaziale o di image processing da remoto sfruttando i WPS (Web Processing Services) di APOLLO
    ERDAS APOLLO permette infatti di pubblicare su Web un modello spaziale di elaborazione di dati, con i relativi metadati (p.e. una change detection), usufruibile da tutti gli utenti autorizzati sulla rete.
    L'utente finale, semplicemente collegandosi con un qualsiasi browser, può lanciare uno dei processi di elaborazione tra quelli offerti da APOLLO, sfruttando tutti i dati presenti nel catalogo e disponibili sull'area di interesse, inclusi i dati altimetrici derivati dalla nuvola di punti; potrà poi scaricare il risultato dell'elaborazione o utilizzarlo come webservice in client 2D e 3D


  • utilizzare il servizio WCS generato da APOLLO per analizzare o processare il dato
    A differenza del servizio WMS, che restituisce solo un'immagine, il WCS restituisce il dato con la relativa semantica di origine in modo da essere interpretato, estrapolato, e non solo disegnato. Un WCS supporta quindi richieste complesse per questi dati, li rende utilizzabili nei WPS o semplicemente permette di utilizzare i diversi stili disponibili in APOLLO per cambiarne la rappresentazione grafica

  • scaricare tutto o una porzione del layer raster prodotto da APOLLO dal dato LAS
    Il download può essere fatto sfruttando sia il servizio WCS che la funzione Clip, Zip & Ship offerta dal client web di APOLLO, che prima dello scaricamento permette di scegliere formato, proiezione e risoluzione del dato desiderato

  • ottenere il path del file LAS originale
    Il dato di origine è sempre disponibile sul server e può essere recuperato in qualsiasi momento, per consentire all'utente le elaborazioni più complesse o la produzione di nuovi dati a più alto valore aggiunto mediante i sofisticati algoritmi disponibili negli strumenti desktop di ERDAS Imagine

...e adesso usiamoli, questi dati LiDAR!