06 dicembre 2010

Analisi di change detection automatica [Videocorso in italiano su ERDAS IMAGINE DeltaCue]

Scenario:
Proviamo ad immaginare una situazione di emergenza dovuta ad una calamità naturale. Immaginiamo, ad esempio, che un terremoto o un alluvione abbia arrecato ingenti danni ad un centro abitato.
Esigenza:
Gli amministratori locali hanno il compito di gestire l'emergenza, identificare le aree colpite, pianificare gli interventi e stimare i relativi danni. Tutto questo in tempi contenuti per limitare al massimo i danni e per portare alla popolazioone i dovuti soccorsi.
Soluzione:
Avere a disposizione, nel più breve tempo possibile, dati telerilevati acquisiti ad hoc per l'emergenza è un elemento fondamentale per le tempestive operazioni di intervento. Tuttavia, se non si dispone degli strumenti necessari per elaborare tali dati altrettanto tempestivamente, si perde tutto il vantaggio della disponibilità immediata di dati geospaziali.
Come posso realizzare una carta delle aree colpite affidabile, accurata e in tempi brevi?
Possiamo essere davvero efficienti se impariamo ad usare ERDAS IMAGINE DeltaCue.
In questa sesta videolezione vi mostriamo come è possibile analizzare velocemente i cambiamenti intervenuti su un territorio grazie alle procedure automatiche e wizard-based di DeltaCue, il modulo aggiuntivo di ERDAS IMAGINE dedicato specificatamente alle analisi di change detection.

Riprendendo il lavoro fatto nella scorsa quinta videolezione, in cui abbiamo coregistrato dei dati satellitari multitemporali su Baghdad, vedremo ora come analizzare i cambiamenti intervenuti agli edifici della città tra due acquisizioni successive.



In particolare impareremo a:

Preparare i dati per l'analisi. Senza avere particolari competenze specifiche, vedremo come utilizzare le procedure automatiche di DeltaCue per tagliare i nostri dati sull'area effettiva di sovrapposizione, normalizzarne i valori spettrali, eliminare la presenza di nuvole, ecc...
Selezionare la giusta procedura di change detection.
DeltaCue mette a disposizione dell'utente numerosi algoritmi di change detection: da quelli specifici per analizzare i cambiamenti della vegetazione o del suolo, a quelli indicati per identificare le modifiche occorse a lle opere antropiche, ecc... Vedremo inoltre come impostare un valore soglia per individuare il cambiamento e la possibilità di reiterare la procedura. In questo modo siamo in grado di confezionare un personalizzato workflow di change detection, particolarmente idoneo ai nostri sciopi. Con DeltaCue identifichiamo solo le caratteristiche di nostro interesse.
Ripulire l'output con i filtri. Una volta ottenuto il risultato della nostra procedura, vedremo come migliorare l'output grazie all'utilizzo dei numerosi filtri disponibili in DeltaCue. Abbiamo la possibilità di utilizzare filtri spettrali, filtri per rimuovere gli errori dovuti ad una coregistrazione non idonea, filtri spaziali per vedere solo i cambiamenti di oggetti dalle caratteristiche geometriche particolari, ecc...I filtri di DeltaCue ci consentonodi eliminare i cambiamenti non reali o quelli ai quali semplicemente non siamo interessati.

Le analisi di change detection sono alla base di qualsiasi pianificazione di interventi in caso di calamità. Per i governatori locali, ad esempio, le mappe delle aree colpite sono gli strumenti sulla base dei quali vengono stimati i danni e richiesto lo stato di calamità al governo centrale. Realizzare tali mappe in tempi rapidi è quindi di fondamentale importanza. La disponibilità immediata di dati georiferiti da sola non è sufficiente se non si è in grado di elaborare tali dati altrettanto rapidamente. In tal senso, strumenti di elaborazione guidata, rapida e personalizzabile dei dati sono necessari tanto quanto questi ultimi. DeltaCue consente di realizzare analisi di change detection in pochi semplici passi, usufruendo dei wizard già predisposti nel software e senza la necessità di una competenza specifica a riguardo.

Tutti i video li troverete cliccando sulla voce etichetta "VIDEO Tutorial". Chi vuole essere informato direttamente nel proprio reader o nel client di posta, può sfruttare il sistema RSS copiando e incollando il link associato all'icona

02 dicembre 2010

Le estensioni ERDAS per ArcGIS 10

Mi premeva segnalare a tutti gli utenti della piattaforma ArcGIS 10, che sono già disponibili le versioni compatibili delle estensioni ERDAS, quindi Image Analysis e Stereo Analyst con i sottomoduli Terrain Editor e Feature Assist.

Si tratta di strumenti che permettono di svolgere in ambiente GIS l'image processing più tradizionale, con Image Analysis, fino alla più avanzata con Stereo Analyst che permette di estrarre gli elementi 3D da stereocoppie.

Per scoprire tutte le potenzialità di queste estensioni potete visitare il sito di Planetek Italia a questo link .

Rimanete in ascolto sul Blog, tutta la suite ERDAS 2011 verrà rilasciata tra pochi giorni!!


22 novembre 2010

Coregistrare automaticamente i dati [Videocorso in italiano su ERDAS IMAGINE AutoSync]

Scenario:
Supponiamo di avere a disposizione un nutrito database di dati multitemporali su di una stessa area, con centinaia di immagini acquisite relative ad anni differenti. Supponiamo di acquisire periodicamente nuovi dati che vengono immagazzinati nel nostro database.
Esigenza:
Come possiamo omogeneizzare, tenere aggiornate e ordinate tutte le coperture a nostra disposizione, assicurandone un'ottima georeferenziazione e sovrapposizione? Come posso farlo in maniera veloce ed automatica senza avere direttamente competenze e/o esperienze specifiche a riguardo?
Soluzione:
Possiamo farlo se impariamo ad usare ERDAS IMAGINE AutoSync.
In questa quinta videolezione vi mostriamo come è possibile coregistrare correttamente i propri dati multitemporali sfruttando le procedure automatiche e wizard-based di AutoSync, il modulo aggiuntivo di ERDAS IMAGINE dedicato specificatamente alla georeferenziazione e coregistrazione di dati, sia multi-sorgente che multi-risoluzione.



Vedremo da vicino come:
  • Controllare la sovrapposizione originaria dei nostri dati. Grazie alle capacità elevate di rapida visualizzazione di ERDAS IMAGINE, alle funzioni di blend e swipe, ecc... riusciamo, non solo a visualizzare in maniera sovrapposta le nostre immagini, ma a gestirne facilmente la trasparenza, anche con decine di immagini, per verificare la loro corretta o meno sovrapposizione.
  • Coregistrare correttamente i nostri dati. I wizard di Autosync ci guideranno attraverso tutte le fasi della coregistrazione: dalla definizione del numero e della distribuzione dei punti da collezionare per la georeferenziazione alla scelta tra il ricampionamento del dato o una semplice calibrazione, dalla scelta del modello geometrico più appropriato per la generazione dell'output al controllo dei punteggi di correlazione per verificare la bontà della procedura, ecc...Vedremo come qualsiasi tipologia di utente (specialista GIS, pianificatore, urbanista, topografo, ecc...) è perfettamente in grado di utilizzare IMAGINE AutoSync poichè le procedure automatiche non richiedono nessuna particolare competenza o esperienza ed è spesso sufficiente lasciar operare il software con settings di default per ottenere buoni risultati. Facilità di utilizzo, accessibilità e performance di elaborazione consentono di tenere aggiornato e coregistrato il proprio database di dati multitemporali con un notevole risparmio di tempo e risorse dedicate. Un ritorno sull'investimento significativo per quelle Pubbliche Amministrazioni, ad esempio, che periodicamente efffettuano rilievi sui loro territori di pertinenza ed hanno l'esigenza di coregistrare decine o centinaia di immagini al fine di aggiornare le loro mappe e pianificare gli sviluppi dell'area.
  • Verificare la corretta coregistrazione. Grazie alla disponibilità di viewer multipli in ERDAS IMAGINE e alla possibilità di collegare visualizzazioni diverse con geolink spaziali tra i viewer, ecc...siamo in grado velocemente di verificare la qualità dell'output ottenuto confrontandolo con i dati originari.
La coregistrazione dei dati è lo step preliminare e indispensabile per una successiva analisi di change detection, argomento che affronteremo nella prossima videolezione "IMAGINE DeltaCue: la change detection diventa automatica". Non perdete quindi il prossimo appuntamento dove vedremo come individuare automaticamente i cambiamenti intervenuti in un territorio e classificarli successivamente per una loro corretta analisi.

Tutti i video li troverete cliccando sulla voce etichetta "VIDEO Tutorial". Chi vuole essere informato direttamente nel proprio reader o nel client di posta, può sfruttare il sistema RSS copiando e incollando il link associato all'icona

08 novembre 2010

Creare e analizzare scenari in 3D [Videocorso in italiano su ERDAS]

Prima di introdurci alla creazione ed analisi di scenari in 3D possiamo domandarci:
Quanto è importante poter predire i possibili scenari futuri di evento o di un fenomeno naturale ai fini del rischio ambientale?
Quanto è importante poter visualizzare ed analizzare da tutti i punti di vista un territorio e le sue dinamiche ai fini della pianificazione?
Quanto è importante simulare realisticamente un'azione di intervento in un contesto geografico ostile o di difficile accesso per il successo dell'operazione?

In tutti e tre i casi la risposta è: fondamentale!
In realtà le applicazioni che si basano sull'analisi 3D di un territorio sono molte di più dei tre casi da me enumerati.
Per capire esattamente di cosa stiamo parlando ecco a voi la quarta puntata del videocorso in italiano su ERDAS, che mostra come utilizzare il modulo IMAGINE VirtualGIS per analizzare i propri dati in 3D.




Vedremo dal vivo come:
  • Preparare correttamente i propri dati per la visualizzazione in 3D. Dalle opzioni di visualizzazione del DEM e dell'immagine raster, dall'estrusione dei file vettoriali al giusto livello di dettaglio con cui renderizzare i dati geospaziali per un'agevole ed efficace animazione 3D. Le grandi compagnie del settore Oil&Gas sfruttano con gran beneficio le visualizzazioni tridimensionali di DEM e superfici del sottosuolo per rappresentare correttamente l'ambiente sotterraneo e modellizzare strutture 3D in profondità, dati di pozzo, superfici, ecc...Disporre di un modello tridimensionale completo del suolo e del sottosuolo consente di individuare con maggiore certezza la presenza di idrocarburi o minerali evitando lo spreco di trivellazioni infruttuose.
  • Personalizzare l'ambiente virtuale 3D per renderlo il più realistico possibile. Impostando il valore di esagerazione verticale opportuno con cui rappresentare il DEM, possiamo enfatizzare l'orografia del territorio e rappresentare meglio la sua variabilità altimetrica per "vedere" determinati fenomeni, o i loro risultati, altrimenti difficili da individuare. Scegliendo il colore di background e del cielo, possiamo creare delle viste prospettiche più realistiche per presentare con successo, e in maniera suggestiva ed interattiva, i nostri progetti di lavoro.
  • Creare dei voli virtuali 3D. La scelta ampia di modalità di navigazione, la possibilità di creare dei percorsi predefiniti dall'utente e le notevoli prestazioni nel rendering 3D, ci consentono di simulare realisticamente un volo sopra l'area oggetto di studio e di analizzarne le caratteristiche da tutti i punti di vista. In campo militare tali simulazioni di volo sono essenziali nelle fasi di addestramento dei piloti, di ricognizione e perlustrazione preventiva del territorio prima dell'intervento reale, di organizzazione della logistica per lo spostamento dei mezzi e delle truppe, ecc...In determinati casi, tutto questo può determinare il successo o l'insuccesso di un'operazione e preservare la stessa vita degli operatori.
  • Creare delle animazioni 3D. Riprodurre l'evolversi di determinati fenomeni naturali ci consente di capirne le cause e predirne gli effetti. Modellizzando in 3D una superficie d'acqua, possiamo, ad esempio, prevedere gli effetti distruttivi di un alluvione, sapere quali aree sommergerà prima, ecc...così come prevedere quali deviazioni al deflusso superficiale delle acque la realizzazione di una determinata infrastruttura comporterà. Non sono certo rari i casi in cui la disponibilità di tali informazioni potrebbe (e avrebbe potuto) prevedere per tempo una calamità naturale e mitigarne il rischio, a beneficio della salvaguardia delle vite umane e dei danni al patrimonio.
Nella prossima videolezione "IMAGINE AutoSync: coregistra automaticamente i tuoi dati" vedremo come coregistrare velocemente grandi volumi di dati multitemporali e tenere in ordine e aggiornati i propri database.

Tutti i video li troverete cliccando sulla voce etichetta "VIDEO Tutorial". Chi vuole essere informato direttamente nel proprio reader o nel client di posta, può sfruttare il sistema RSS copiando e incollando il link associato all'icona

05 novembre 2010

ERDAS 2011: che c'è di nuovo?

Sei pronto a gestire i tuoi dati geospazioni in maniera ancora più efficente?

E allora non perdere il webinar di martedì prossimo, 9 Novembre, come di consueto alle 17.00, per conoscere tutte le novità della release ERDAS 2011.

Al termine del webinar ci sarà l'occasione di interagire con i Product Manager della casa madre, per ciascuna linea di prodotto, quindi di chiarire ogni dubbio in merito a tutte le nuove funzionalità presentate.

Si parlerà di :
  • Nuovo supporto per processing "distribuito" in ERDAS IMAGINE ed LPS;
  • Utilizzo delle mappe Bing nelle soluzioni ERDAS;
  • La connessione con Google Earth nei flussi di lavoro;
  • I nuovi strumenti di ERDAS IMAGINE dedicati agli utenti della Difesa;
  • Come pubblicare i dati nel catalogo ERDAS APOLLO utilizzando ERDAS IMAGINE.

Non perdere dunque quest'occasione di conoscere in anteprima queste ed altre novità.

Registrati subito qui oppure, se sarai presente alla conferenza ASITA a Brescia , vieni a seguire il webinar allo stand di Planetek Italia, è il num. 30 .

Per approfondire ulteriormente tutti gli aspetti di ERDAS 2011 è anche disponibile il documento What's New sul sito ERDAS.

26 ottobre 2010

Terza puntata del videocorso in italiano su ERDAS: Map2PDF

Come posso creare in poco tempo e senza difficoltà delle mappe personalizzate, da poter aggiornare di volta in volta in funzione delle mie esigenze, senza essere un'esperto GIS o avere particolari competenze nella gestione di dati cartografici?
In questa terza videolezione vi mostriamo come ottenere un prodotto cartografico affidabile in pochi semplici passaggi grazie al modulo Map2PDF di ERDAS IMAGINE e al formato GeoPDF (cioè un pdf georeferenziato).


Seguendo questa videolezione impareremo a:
  • Creare e personalizzare un mappa in ERDAS IMAGINE. Dalla scelta dei vari template già disponibili, all'inserimento di elementi quali scale grafiche, legende, grigliati cartografici, ecc...Grazie all'ampia varietà di modelli già disponibili riusciamo a creare una mappa affidabile, personalizzata, con una bandella appropriata e tutte le informazioni a corredo utili al suo proficuo utilizzo. Tutto questo senza essere degli esperti cartografici o GIS ma utilizzando semplici strumenti accessibili a tutti. Chiunque può, dunque, creare una mappa affidabile a prescindere dalle proprie competenze.
  • Esportare la mappa in formato GeoPDF. La possibilità di creare il pdf georeferenziato della propria mappa comporta il notevole vantaggio di utilizzare un formato di interscambio tra i più diffusi al mondo col quale poter scambiare informazioni e interagire con chiunque sia in grado di aprire un pdf in Adobe Reader.
  • Sfruttare tutti i vantaggi del formato GeoPDF. Grazie agli strumenti offerti dalla toolbar di TerraGo, possiamo calcolare coordinate spaziali, identificare punti di coordinate note, calcolare lunghezze e aree, inserire commenti, geomarker e una lunga serie di simbologie per localizzare sulla nostra mappa infrastrutture o determinati eventi di interesse militare o legati ad interventi di soccorso, di difesa e sicurezza, ecc...
Tutti questi strumenti, semplicissimi da utilizzare, ci offrono il grande vantaggio di poter personalizzare la nostra mappa o editare al volo le mappe fatte da terzi, semplicemente inserendo un geomarker o un commento o una simbologia specifica, tutto direttamente in ambiente Adobe. Non servono costosi software GIS nè tantomeno specifiche competenze cartografiche.
Proviamo ad immaginare i benefici di utilizzare un GeoPDF in una situazione operativa:
  • gli operatori che intervengono sul luogo possono muoversi agevolmente sul territorio, anche in assenza di un ricevitore GPS o in caso di assenza di copertura del segnale, rintracciando sulla mappa e raggiungendo specifici target, effettuando al volo misure di distanze per potersi spostare, ecc...
  • gli operatori, essendo fisicamente presenti sul luogo di intervento, possono, in tempo reale, aggiornare la mappa inserendo annotazioni, commenti, identificando particolari aree di interesse in funzione di quella che è la situazione reale dello scenario nel quale operano e di come esso evolve nel breve termine.
  • i decision makers possono ricevere facilmente il GeoPDf (come allegato ad una mail ad esempio) aggiornato in tempo reale dagli operatori, avendo un'istantanea georeferenziata dello stato dei luoghi per poter prendere le decisioni strategiche ai fini delle operazioni di intervento. Nelle situazioni di emergenza, avere una completa conoscenza dello scenario su cui intervenire, aggiornata al minuto, consente di intervenire efficacemente e di gestire le operazioni in termini di uomini da inviare, mezzi da mobilitare, percorsi da seguire o da evitare, rischi da considerare ecc...
Nella prossima videolezione "IMAGINE VirtualGIS: analizza i tuoi dati in 3D" vedremo come creare realistici scenari virtuali 3D per analizzare i propri dati da tutti i punti di vista.

Tutti i video li troverete cliccando sulla voce etichetta "VIDEO Tutorial". Chi vuole essere informato direttamente nel proprio reader o nel client di posta, può sfruttare il sistema RSS copiando e incollando il link associato all'icona

15 ottobre 2010

Vi sveliamo i segreti della ...compressione ECW

Sviluppate nel 1998 da ER Mapper, le librerie e componenti contenuti nell'ERDAS ECW JPEG2000 SDK sono la chiave di volta per realizzare le funzionalità di gestione del formato ECW e JPEG2000 per tutto il software ERDAS.

ERDAS IMAGINE, LPS ed ERDAS APOLLO utilizzano proprio le librerie contenute nell'SDK per fornire il supporto per la lettura e compressione dei formati ECW e ECWP .
E' proprio per questo che il prodotto è sempre più robusto e collaudato da oltre 10 anni ed sempre più richiesto per poter realizzare applicazioni di alta qualità.

La versione 4.1 è l'ultima release supportata ed è fornita in due kit :
ECW JPEG2000 SDK (Read-Only) gratuito
ECW JPEG2000 SDK (a pagamento)

Il ERDAS ECW JPEG2000 SDK (Read-Only) è un prodotto gratuito in grado di fornire gli strumenti di sviluppo lato-desktop per aggiungere la capacità di sola lettura di formati ECW, ECWP e JPEG2000 alle vostre applicazioni software desktop.

Questo SDK è disponibile gratuitamente sul sito web della ERDAS e può essere anche considerato come product evaluation per la versione a pagamento.

ERDAS ECW JPEG2000 SDK invece aggiunge alle capacità di lettura precedentemente viste anche molti altri strumenti di sviluppo desktop per comprimere immagini in entrambi i formati ECW e JPEG2000.

Tutte le Versioni girano su piattaforma Microsoft Windows 32 e 64-bit e Microsoft Visual Studio 2005/2008.
Per conoscere le varie opzioni di compressione dei dati geospaziali oggi disponibili, i vantaggi, i limiti e le ultime novità, registrati al webinar che si terrà il 18 Ottobre alle ore 17:00 (ora italiana) cliccando su :
http://www.erdas.com/Resources/Webinars/UpcomingWebinars/tabid/91/currentid/3665/objectid/3665/default.aspx