29 novembre 2016

Rivediamo il webinar: Change Detection con dati Sentinel-2 in ERDAS IMAGINE 2016

Sul canale YouTube di Planetek Italia abbiamo pubblicato il video del webinar tenutosi lo scorso 4 Novembre, sul tema della change detection con dati Sentinel-2 in ERDAS IMAGINE 2016.


La conoscenza del territorio nelle sue dinamiche, in particolar modo dei cambiamenti a cui è soggetto, rappresenta un elemento fondamentale e necessario per intraprendere qualsiasi azione di pianificazione futura e per progettare correttamente azioni di riqualificazione territoriale ed ambientale. L’analisi di “change detection” risponde a questa esigenza, e si basa sul confronto multitemporale di immagini telerilevate, per individuare le trasformazioni territoriali avvenute in un arco temporale di riferimento.



Il software ERDAS IMAGINE, potente suite software della Hexagon Geospatial, fornisce strumenti professionali di rapido e semplice utilizzo per gestire immagini satellitari, e per la change detection. Il webinar presenta i diversi algoritmi di change detection disponibili in ERDAS IMAGINE, dai più semplici algoritmi di image difference al più potente e versatile Zonal Change Detection, mostrando diversi esempi applicativo di analisi di change detection utilizzando dati Sentinel-2A.


Gli argomenti del webinar:
  • Change Detection con ERDAS IMAGINE: algoritmi disponibili;
  • Change Detection con dati Sentinel2A: esempi applicativi;
  • Analisi dei risultati

Scarica il tutorial sulla change detection con i dati Sentinel-2

Durante il webinar è stato  presentato il tutorial “Change Detection con dati Sentinel-2 in ERDAS IMAGINE 2016”, della serie Geoxperience Academy. Nel tutorial vengono presentati alcuni casi applicativi che guidano l’utente nell'esecuzioni di analisi di change detection con alcuni degli algoritmi disponibili in ERDAS IMAGINE. Il tutorial è corredato da un dataset di dati demo che permette di seguire con facilità i vari passaggi. Il tutorial, corredato di dati demo, è stato fornito gratuitamente a tutti i partecipanti al webinar e può essere richiesto  all'indirizzo sales@planetek.it 

A presto!

18 ottobre 2016

Rivediamo il webinar: Processing automatizzato con lo Spatial Modeler di ERDAS IMAGINE 2016

Sul canale YouTube di Planetek Italia abbiamo pubblicato il video del webinar tenutosi lo scorso 14 ottobre, sul tema del processing automatizzato con lo Spatial Modeler di ERDAS IMAGINE 2016:



Nel corso degli ultimi anni la quantità di informazioni e dati offerte dai sistemi di osservazione della Terra è andata progressivamente crescendo. Affinché questi dati possano esprimere tutto il loro valore è necessario trovare delle soluzioni tecnologiche che permettano di estrarre in tempi brevi le informazioni, mediante dei processi automatizzati di elaborazione dei dati.

Lo Spatial Modeler di ERDAS IMAGINE (vedi anche sul sito Hexagon Geospatial) consente di modellare operazioni di geoprocessing, anche complesse, attraverso procedure personalizzate e ripetibili, consentendo all'utente di costruire dei workflow personalizzati per l'elaborazione delle immagini.

Questi i temi del webinar configurato come un seminario on-line in cui, dopo una breve introduzione teorica, sono stati illustrati passo passo alcuni esempi pratici,

Gli argomenti trattati:
  • Caratteristiche principali dello Spatial Modeler di ERDAS IMAGINE;
  • Tipologie di operatori disponibili;
  • Modellazione grafica e configurazione del processing;
  • Spatial Modeler e Python;
  • Esempi di modelli di processing automatico di dati;
  • Esempi di elaborazione di Dati Sentinel-2 e Landsat-8;
  • Preview e analisi dei risultati;
  • Salvataggio di un modello, export di un modello criptato;


 Scarica il tutorial sull'utilizzo dello Spatial Modeler

Durante il webinar è stato  presentato il tutorial “Processing automatizzato con lo Spatial Modeler di ERDAS IMAGINE 2016”, della serie Geoxperience Academy. Nel tutorial vengono presentati alcuni casi applicativi che guidano l’utente nella costruzione di modelli personalizzati, nella valorizzazione dei modelli già costruiti, disponibili in ERDAS IMAGINE e/o scaricabili gratuitamente dal web. Inoltre il tutorial presenta una guida passo-passo per la trasformazione dei propri algoritmi costruiti con lo Spatial Modeler in pulsanti personalizzati all’interno della toolbar di ERDAS IMAGINE. Il tutorial è corredato da un dataset di dati demo che permette di seguire con facilità i vari passaggi.
Il tutorial, corredato di dati demo, è stato fornito gratuitamente a tutti i partecipanti al webinar e può essere richiesto  all'indirizzo sales@planetek.it 


I prossimi webinar

Il webinar presentato è stato presentato in collaborazione con Hexagon Geospatial e fa parte del programma  GeoXperience Webinar: seminari su web, gratuiti, guidati da un moderatore con l'obiettivo di condividere esperienze tecniche e applicative su temi specifici o di particolare importanza. Questi i prossimi appuntamenti;
  • 04 novembre 2016:  Change Detection con dati SENTINEL-2 e ERDAS IMAGINE 2016
         Info
  • 25 novembre 2016: Estrazione di nuvole di punti e modelli del terreno in 3D da stereocoppie satellitari ad altissima risoluzione.
         Info 

A presto!

05 ottobre 2016

Rivediamo il webinar: Open data satellitari: ricerca, download e import in ERDAS IMAGINE 2016

Sul canale YouTube di Planetek Italia abbiamo pubblicato il video del webinar tenutosi lo scorso 14 settembre, sul tema degli Open Data satellitari (Sentinel 1&2, Landsat-8).




Come si effettua la ricerca e il download dei dati free e open Sentinel-1, Sentinel-2 e LANDSAT-8? Quali caratteristiche hanno e come gestiamo questi dati all'interno del software di elaborazione ERDAS IMAGINE 2016?
Questi i temi del webinar configurato come un seminario on-line in cui, dopo una breve introduzione teorica, sono stati illustrati passo passo alcuni esempi pratici,

Gli argomenti trattati:
  • Le caratteristiche dei dati Sentinel-1, Sentinel-2 e LANDSAT-8
  • Ricerca e download dei dati;
  • Import di file singoli in ERDAS IMAGINE;
  • Import di file multipli in ERDAS IMAGINE;


 Scarica il tutorial sui dati Sentinel 1, Sentinel 2 e LANDSAT-8

Durante il webinar è stato  presentato il tutorialElaborazione di Open Data satellitari con ERDAS IMAGINE”, della serie Geoxperience Academy. Nel tutorial vengono descritte le caratteristiche principali dei dati satellitari open Sentinel1, Sentinel2 e LANDSAT8 e viene mostrata la procedura per la ricerca e il download dei dati e l’importazione degli stessi in ERDAS IMAGINE.
Il tutorial, corredato di dati demo, è stato fornito gratuitamente a tutti i partecipanti al webinar e può essere richiesto  all'indirizzo sales@planetek.it 


I prossimi webinar

Il webinar presentato è stato presentato in collaborazione con Hexagon Geospatial e fa parte del programma  GeoXperience Webinar: seminari su web, gratuiti, guidati da un moderatore con l'obiettivo di condividere esperienze tecniche e applicative su temi specifici o di particolare importanza. Questi i prossimi appuntamenti;

  • 14 ottobre 2016:  Processing automatizzato con lo Spatial Modeler di ERDAS IMAGINE 
         Iscriviti
  • 04 novembre 2016:  Change Detection con ERDAS IMAGINE 2016
         Info
  • 25 novembre 2016: Estrazione di nuvole di punti e modelli del terreno in 3D da stereocoppie satellitari ad altissima risoluzione.
         Info 

A presto!

21 luglio 2016

Scopri le principali novità di ERDAS IMAGINE 2016


Come recentemente ci ha raccontato Massimo Zotti nell'e-book gratuito "Il futuro dell'osservazione della Terra da satellite", il mondo dell'Earth Observation è in continua evoluzione: nuovi satelliti , nuovi sensori, nuovi algoritmi, nuovi dati. 

Lo sanno bene gli sviluppatori della Hexagon Geospatial che nella loro continua attività di sviluppo, mese dopo mese, anno dopo anno, cercano di anticipare i tempi e le tendenze del mondo del mapping, soddisfacendo il più possibile le esigenze tecnologiche degli utenti.
Il Power Portfolio® 2016, così si chiama la suite di prodotti software della Hexagon Geospatial (dai software desktop sino alle soluzioni mobile), coniuga la ultrantrentennale esperienza di Intergraph, ERDAS, Leica Geosystems, ER Mapper, ecc. (da qualche anno riunite sotto il cappello Hexagon Geospatial), con le soluzioni informatiche più attuali, sviluppate da una rete di  sviluppatori e partner tecnologici globale.

ERDAS IMAGINE è uno degli strumenti desktop di punta del Power Portfolio, una potente piattaforma per il processing di immagini acquisite con qualsiasi tipo di sensore (satellitare, aereo, UAV, ecc), uno strumento che noi di Planetek Italia utilizziamo, tutti i giorni, da più di dieci anni.
La versione 2016 di ERDAS IMAGINE offre numerose nuove funzionalità rispetto alla precedente versione (15.1), che è possibile sintetizzare nei seguenti aspetti principali:

  • Più di cento nuovi operatori a disposizione nello Spatial Modeler;
  • Pieno supporto per i dati SENTINEL 2;
  • Possibilità di fare analisi interferometriche con i dati SENTINEL 1;
  • Nuovi modelli geometrici per l’ortorettifica  KazEOSat-1 e -2, GokTurk-1;
  •  Potenziamento del tool per l’enhancement on-the-fly delle immagini, Image Chain;
  • Nuovo Connettore per eseguire query sul catalogo di ERDAS APOLLO e connettersi con facilità  ai dati;
  • Possibilità di eseguire misure (puntuali, lineari, puntuali) sui dati LIDAR, direttamente nella vista 3D.
  • Supporto per Windows 10 Pro;


Per chi volesse testare con mano le nuove funzionalità dei software ERDAS IMAGINE, ERDAS APOLLO e degli altri software del Power Portfolio sono disponibili delle licenze demo di 30 giorni.
Se siete interessati scrivete a sales@planetek.it o telefonateci e vi forniremo la licenza in pochissimo tempo. 
Nei prossimi articoli tratteremo, con maggiore dettaglio, alcuni aspetti tecnici, per chi intanto volesse approfondire è disponibile la seguente presentazione (in italiano) o questo documento. A presto!



15 giugno 2016

Presentato ad Anaheim il Power Portfolio 2016 di Hexagon Geospatial




La release 2016 dei software ERDAS IMAGINE, ERDAS APOLLO, Geomedia e di tutti gli altri software del Power Portfolio di Hexagon Geospatial è stata presentata ufficialmente ieri, 14/06/2016, durante l’evento Hexagon Live di Anaheim (California).
In vista dei due workshop dedicati che abbiamo organizzato a Roma (21/06) e a Palermo il (23706), vi presentiamo alcune delle principali novità.


Come saprete il Power Portfolio® di Hexagon Geospatial™  è costuituto da tre suite: Producer Suite,. Provider Suite e Platform Suite, costituite da prodotti software allo stato dell’arte ed utilizzati in tutto il mondo, che combinano le migliori tecnologie attualmente disponibili nel settore del telerilevamento, della fotogrammetria, del GIS ed in generale per la gestione di dati geospaziali.

PRODUCER SUITE

La Producer Suite™ permette di raccogliere, analizzare ed elaborare dati geospaziali grezzi, per generare mappe, indicatori dinamici e altre informazioni utili. Queste le principali novità:
  •  Più di cento nuovi operatori a disposizione nello Spatial Modeler: permettono di costruire e automatizzare processi di elaborazione dati nel modo più efficiente possibile. Disponibile in ERDAS IMAGINE® e adesso anche in GeoMedia®;
  • Valorizza a pieno i dati LIDAR: utilizza con facilità dati LIDAR e nuvole di punti, che sia un dataset locale o remoto, per valorizzare le dettagliate informazioni 3D offerte da questa straordinaria fonte di dati;
  • Accedi ai software sul Cloud – Puoi lanciare ERDAS IMAGINE e GeoMedia sul Cloud, partendo semplicemente da una pagina web, per beneficiare di tutti i vantaggi del cloud computing;

PROVIDER SUITE

La Provider Suite™ consente di organizzare e gestire grossi volumi di dati geospaziali in cataloghi interoperabili, rendendo i dati accessibili alle applicazioni desktop, web e mobile
Le novità più importanti:
  • Capacità di processamento e di enhancement di dati geospaziali via web potenziate. Non è mai stato così facile gestire in modo efficiente grossi volumi di dati, distribuirli e analizzarli su internet attraverso servizi web snelli e veloci.
  •  Crea prodotti a valore aggiunto on demand - I modelli automatici di geoprocessing, creati con la Producer Suite, possono essere pubblicati e resi disponibili su piattaforme web, tilizzando ERDAS APOLLO, per processare le immagini al volo tramite servizi web OGC®.

PLAFORM SUITE

La Platform Suite™ fornisce gli strumenti per costruire App e soluzioni geospaziali smart e e personalizzate, utilizzando un solido e sofisticato insieme di tecnologie e toolkit moderni e dinamici. Principali novità della 2016:
  • Progetta e costruisci il workflow delle tue applicazioni - La nuova interfaccia grafica del Workflow Manager di Geomedia Smart Client permette di definire il workflow delle tue applicazioni Web in modo intuitivo, rispondendo in modo rapido alle variazioni dei requisiti dell’utente finale e riducendo i tempi di progettazione. 
  • Visualizza infrastrutture sotterranee in 3D – Utilities e imprese di costruzione possono visualizzare le infrastrutture sotterranee in 3D, assieme ai modelli digitali del terreno e ad altri oggetti 3D (edifici, infrastrutture, ecc.), per una più semplice pianificazione dei lavori di costruzione e manutenzione delle infrastrutture. 
  • Costruire App geospaziali – Il nuovo toolkit per sviluppatori Mobile SDK permette di creare in maniera ancora più facile applicazioni webGIS e workflow per dispositivi mobili (smartphone, tablet) iOS, Android e Windows.

Tutti i clienti Hexagon Geospatial, con contratto di manutenzione attivo, riceveranno gratuitamente, tra qualche settimana, le istruzioni per installare l’aggiornamento alle nuova versioni, usufruendo del supporto tecnico di Planetek Italia. 

Per approfondire:


11 maggio 2016

Perimetrare le aree percorse dal fuoco con le immagini satellitari gratuite


Utilizzare al meglio le immagini gratuite dei satelliti Sentinel-2A e Landsat-8 per perimetrare le aree percorse dal fuoco in modo semplice ed automatico. È questo l'obiettivo che ci ha guidati nello sviluppo di IMAGINE Fire Mapper, nuovo tool di casa Planetek Italia.
Sviluppato mediante gli strumenti di geoprocessing della suite Hexagon Geospatial, Fire Mapper rende il lavoro di analisi degli incendi particolarmente rapido e semplice: è sufficiente scegliere due immagini satellitari dell'area di interesse (una pre-incendio e l’altra post-incendio), cliccare il pulsante per lanciare il workflow automatico, e infine salvare lo shapefile delle aree percorse dal fuoco. Lo strumento permette, una volta perimetrate le aree, di monitorarle nel tempo fornendo informazioni relative allo:
  • Stato di rinnovazione della vegetazione;
  • Eventuale presenza di nuove costruzioni o modifiche consistenti ricadenti nelle aree percorse dal fuoco,  mediante  una funzionalità di change detection automatica.

Il problema degli incendi boschivi in Italia


Il fenomeno degli incendi boschivi ha assunto, negli ultimi anni, caratteristiche di stabilità e continuità tali da richiedere sforzi sempre maggiori da parte degli organismi preposti allo spegnimento e alla lotta. Ogni anno vanno in fumo diverse migliaia di ettari di superficie boscosa arrecando danni gravi, e spesso irreversibili, al patrimonio forestale italiano. Solo nel 2015, in base ai dati diffusi dal Corpo Forestale dello Stato, sono stati riscontrati in Italia 5547 incendi boschivi. Una superficie totale interessata di 21582 ettari. Le regioni più colpite dai roghi sono state: Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Lazio.

La perimetrazione delle aree percorse dal fuoco



La legge quadro in materia di prevenzione e lotta agli incendi n. 353/2000 obbliga i Comuni a censire annualmente i terreni percorsi dal fuoco, in modo da applicare con esattezza i vincoli del caso, che vanno dal divieto di modificare la destinazione d'uso dell'area per 15 anni, all'impossibilità di realizzare edifici, esercitare la caccia o la pastorizia, per un periodo di dieci anni. Per l’apposizione dei suddetti vincoli la legge stabilisce che i Comuni provvedano al censimento, tramite apposito catasto, dei soprassuoli già percorsi dal fuoco potendosi avvalere dei rilievi effettuati dal Corpo forestale dello Stato. I metodi di rilevamento solitamente utilizzati sono i seguenti:









  • Rilevazione totale strumentale; 
  • Rilevazione strumentale e fotointerpretazione combinati;
  • Rilevazione totale da fotointerpretazione;

Il metodo maggiormente utilizzato è quello della rilevazione mediante strumenti di ausilio alla vettorializzazione (GPS): la superficie percorsa dal fuoco viene delimitata da un perimetro rappresentato graficamente da una polilinea il più possibile corrispondente al bordo dell’incendio. Sebbene l’incendio abbia confini ben definiti, l’accuratezza del rilievo dipende in gran parte dalla distanza dalla quale si osserva la superficie bruciata e dalla scala alla quale ci si riferisce nei dettagli.  Inoltre, qualora la morfologia, la presenza di ostacoli, la presenza di lingue e di tasche, l’estrema irregolarità della linea di arresto del fuoco non permettano di seguirla con esattezza, eventuali approssimazioni vengono obbligatoriamente effettuate per difetto.

Nuovi strumenti per il monitoraggio degli incendi: i dati satellitari gratuiti

L'elevato costi dei rilievi aerei ha rappresentato, negli scorsi anni, un grosso limite alla diffusione e all'utilizzo delle tecniche fotointerpretative per la perimetrazione degli incendi; circostanza  aggravata dall'esigenza di dover effettuare la ricognizione più volte nel corso di uno stesso anno, vista l'elevata frequenza degli incendi.
La disponibilità di immagini satellitari gratuite, ad alta risoluzione e con tempi di rivisita pari a 15 gg, sconvolge completamente questo scenario.
 Il satellite Sentinel 2A, lanciato lo scorso agosto dall'ESA, fornisce gratuitamente immagini ottiche  con una risoluzione geometrica pari a 10 metri, e fornisce  informazioni importantissime sullo stato della vegetazione e sul consumo di suolo.  Non meno utile il satellite Landsat-8, con una risoluzione nel pancromatico pari a 15m. I dati acquisiti da questi satelliti sono scaricabili gratuitamente dai relativi portali online e costituiscono una base perfetta per eseguire, mediante software di image processing, analisi multitemporali finalizzate allo studio degli incendi forestali.
Un altro grande vantaggio dell'utilizzo delle immagini satellitari è rappresentato dalla possibilità di mappare, in tempi rapidi, aree molto vaste e di perimetrare senza problemi aree con limitata accessibilità. Quest'utlime infatti, nel caso del rilievo terrestre, possono creare notevoli problemi.


IMAGINE Fire Mapper


Abbiamo implementato la procedura automatizzata per la perimetrazione della aree percorse dal fuoco di IMAGINE Fire Mapper all’interno del software ERDAS IMAGINE, utilizzando gli strumenti di modellazione e geoprocessing messi a disposizione dallo Spatial Modeler. Il workflow automatizzato include i seguenti step:
  • Calibrazione delle immagini;
  • Correzione atmosferica;
  • Mascheramento degli specchi d'acqua;
  • Calcolo degli indici di severità degli incendi;
  • Confronto multitemporale e classificazione;
  • Rimozione del rumore;
  • Conversione raster-vettoriale;
  • Change Detection;



Il tool è utilizzabile mediante  un layout dedicato che rende il lavoro particolarmente semplice.  Tutti gli step descritti vengono difatti svolti dal software in automatico. Per ottenere la perimetrazione l’operatore deve semplicemente:

  1. scegliere due immagini satellitari gratuite (una pre-incendio e l’altra post-incendio), 
  2. cliccare il pulsante per lanciare il workflow automatico 
  3. salvare lo shapefile delle aree percorse dal fuoco.

Il tool, mediante il confronto multitemporale, è in grado di perimetrare gli incendi e di distinguere tra incendi "nuovi" e incendi già perimetrati in precedenza; per i secondi fornisce un'informazione sullo stato di rinnovazione delle vegetazione.


IMAGINE Fire Mapper permette di integrare o sostituire del tutto i rilievi a terra e di:
  • Aggiornare automaticamente la tua banca dati sugli incendi; 
  • Monitorare nel tempo lo stato della vegetazione dopo l’incendio; 
  • Utilizzare una funzionalità di change detection automatica;
  • Gestire ed analizzare qualsiasi tipo di dato: dati vettoriali, immagini satellitari, immagini aeree, dati LIDAR, dati da drone.
IMAGINE Fire Mapper viene fornito gratuitamente a chi acquista la licenza di ERDAS IMAGINE Professional entro il 30 giugno 2016. Per informazioni aggiuntive: sales@planetek.it


Video Demo:

29 marzo 2016

IGNITE Challenge: crea la M.App del futuro!


Premiare idee che risolvano problemi nel campo alimentare, della sicurezza, delle infrastrutture, della sanità o della salvaguardia delle risorse naturali, con le Smart M.App di Hexagon: è l'obiettivo della IGNITE Challenge, che valorizza la nuova piattaforma per realizzare applicazioni geospaziali su Cloud.

Ci sarà anche un evento a Roma la prossima settimana per approfondire, ma proviamo a chiarire gli ultimi dubbi, rispondendo alle domande più comuni: cos'è IGNITE? Come si partecipa? Cosa sono le Hexagon Smart M.App?

Cos'è la IGNITE Challenge di Hexagon Geospatial? 

IGNITE è un concorso di idee, organizzato da Hexagon Geospatial, che intende stimolare la creazione di applicazioni innovative, basate su Hexagon Smart M.App, in grado di risolvere i problemi del mondo reale in maniera moderna e intelligente.
La partecipazione al concorso è aperta a tutti, dalle grandi aziende a sviluppatori individuali, a gruppi spontanei di concorrenti. L'obiettivo è individuare le idee più brillanti e aiutare i loro creatori a realizzarle, fornendo loro gli strumenti per innovare e cambiare l'interazione con le informazioni geografiche ed i dati geospaziali.

Cos'è Hexagon Smart M.App?

Smart M.App è una piattaforma tecnologica su Cloud, che mette a disposizione via Web contenuti geospaziali dinamici (immagini satellitari, foto aeree e svariati altri tipi di dati) assieme a strumenti di analisi, flussi di lavoro e strumenti per l'elaborazione e la rappresentazione grafica ed interattiva delle informazioni.
Spostando sul Cloud gli strumenti per l'elaborazione e l'analisi dei dati, ma anche l'accesso ai cataloghi globali di contenuti geospaziali e l'analisi interattiva dei risultati, le Smart M.App forniscono una reale conoscenza dei fenomeni sul territorio grazie a mappe dinamiche che si aggiornano automaticamente.

Le Smart M.App combinano la capacità di gestire grandi quantità di dati sul Cloud, e elevate capacità analitiche, ad una user experience semplice e dinamica. Vengono sviluppate e costruite mediante la piattaforma cloud M.App Portfolio, che permette di creare le proprie applicazioni utilizzando i core components dei numerosi prodotti software della Hexagon Geospatial.

Per saperne di più, leggi gli approfondimenti:



IGNITE Challenge: cosa si vince?

Prima di tutto, diciamo che quello di Hexagon Geospatial è un investimento, piuttosto che l'erogazione di un semplice premio in denaro. Vogliamo ricompensare l'entusiasmo e lo spirito innovativo dei partecipanti, ma anche investire in nuove opportunità di business. Il premio in denaro è quindi lo stimolo ad ideare e sviluppare sempre più Smart M.App innovative!
Il primo premio è di 100.000 dollari! 50.000 dollari saranno la ricompensa per il secondo classificato, e 25.000 dollari andranno all'idea classificata al terzo posto. Tutti gli altri finalisti, anche se resteranno fuori dal podio, riceveranno 5.000 dollari; ma chiunque avrà ideato e realizzato una Smart M.App potrà metterla in vendita sul M.App Exchange, e trarne un profitto.

Dove trovo maggiori informazioni su IGNITE?

IGNITE è più di una competizione. È l'opportunità di creare un’innovativa Hexagon Smart M.App che possa davvero cambiare le regole del gioco. E se l’idea è vincente, si può realmente vincere alla grande.
Le informazioni sempre aggiornate e complete sul concorso sono sul sito web dedicato alla IGNITE Challenge: herox.com/ignite.
Ci sono le risposte alle domande più frequenti (FAQ), le informazioni sulle fasi del concorso, il regolamento completo del concorso e le linee guida per la partecipazione.

Come si fa a partecipare?

Per partecipare devi soltanto presentare la tua idea! Hai tempo fino al 1° maggio per proporre la tua Smart M.App, e raccontare quale problema risolve, a quale mercato si rivolge, e qual è il modello di business che la renderà sostenibile. Non dovrai sviluppare né realizzare nulla in questa fase! Le 20 idee più innovative saranno poi scelte a livello mondiale ed accompagnate per essere realizzate, votate e premiate entro la fine dell'anno.

Registrati su herox.com/ignite, e clicca sul pulsante Start Here per iniziare. Un semplice questionario ti aiuterà, passo passo, a mettere in evidenza gli aspetti più importanti ed innovativi della tua Smart M.App, e ti aiuterà a ragionare sulla sua efficacia e sulle sue probabilità di successo!

Posso farmi aiutare?

La partecipazione in team non è solo permessa, ma è anche incoraggiata! Una volta registrati, i partecipanti possono creare un nuovo team o unirsi a team già esistenti per creare le migliori Smart M.App.

Devo regalare la mia idea? E la proprietà intellettuale?

Il partecipante conserva la proprietà intellettuale della sua proposta! Per IGNITE, noi mettiamo disposizione la piattaforma; il partecipante al concorso condivide la propria idea per costruire assieme la prossima esperienza di informazione dinamica. Chi arriva tra i finalisti, potrà veder nascere la sua applicazione e collaborare con Hexagon Geospatial per metterla in vendita sul M.App. Exchange, il canale di eCommerce dedicato.

Cos'è M.App Studio e come si usa? 

M.App Studio è un'area di lavoro, interamente basata su Web ed accessibile on-line, che supporta e semplifica la creazione delle proprie Smart M.Apps, fornendo un ambiente interattivo ed intuitivo per progettare, costruire e pubblicare le applicazioni che potranno essere poi pubblicate e distribuite tramite lo store M.App. Exchange.



Per comprendere ancora meglio tutto il mondo delle Smart M.App e chiarire gli ultimi dubbi sulla IGNITE Challenge, l'appuntamento è a Roma il prossimo 6 aprile.
Dalle 09,30 alle 18,00 all'Impact Hub di Roma, in Via dello Scalo S. Lorenzo n°67, l’IGNITE Session offre l'opportunità unica di lavorare al fianco dello staff di professionisti di Hexagon Geospatial e Planetek Italia per approfondire il funzionamento di M.App Studio, ed imparare a costruire le proprie applicazioni.
I partecipanti alla sessione “hands-on” del pomeriggio sono invitati a partecipare utilizzando il proprio computer portatile e avranno accesso ad una connessione Wi-Fi.
Non sarà necessario pre-installare alcun software sulle macchine perché l’intera esperienza di utilizzo delle Smart M.Apps di Hexagon è fruibile completamente via Web.





Vuoi saperne di più? Guarda il Webcast che fornisce ulteriori risposte e mostra come usare M.App Studio per costruire una Hexagon Smart M.App.