L'emergenza coronavirus (COVID-19) ha fatto sì che molte organizzazioni si siano mosse verso modalità di smart working e per supportare le esigenze lavorative dei clienti da casa durante la pandemia globale del virus, Planetek Italia, Platinum Partner di Hexagon Geospatial, ha deciso di offrire licenze temporanee di “home office” ai propri clienti dei prodotti desktop per l’analisi e gestione dei dati geografici e delle immagini satellitari.
Il momento molto delicato causato dalla pandemia globale ha stimolato all’adozione del lavoro da casa per i dipendenti di molte società; per supportare il lavoro e le attività da remoto, alcune delle quali fondamentali per la continuità di servizi pubblici e commerciali, sono state rese disponibili licenze “home office” di tre mesi valide per tutte le versioni supportate dei prodotti desktop Power Portfolio. Queste licenze temporanee saranno disponibili da oggi fino al 15 giugno 2020 per i nostri clienti con nessun costo aggiuntivo. Per poter beneficiare di questa offerta, la società richiedente deve essere un cliente corrente con una o più licenze con un contratto di manutenzione attiva. Per partecipare al programma, il cliente accetta e dichiara di essere responsabile dell'uso delle licenze temporanee da parte dei suoi dipendenti e della conformità a tali condizioni, nonché dei termini e condizioni di licenza esistenti. Al termine del periodo dei tre mesi, gli utenti torneranno alle condizioni della licenza originaria. Le licenze temporanee sono fornite a discrezione della divisione Hexagon Geospatial e possono essere estese, se sarà necessario.
Modalità di accesso
Per richiedere le licenze occorre contattare Planetek all’indirizzo hexagon @ planetek . it, fornendo i dettagli del prodotto, la versione e il numero di licenze richieste; Planetek provvederà ad effettuare controlli riguardo lo stato delle licenze esistenti. Una volta verificati i requisiti richiesti, sarà inviato una email con le informazioni per accedere alle licenze temporanee.
Per ulteriori informazioni su questo programma, è possibile mandare una mail allo stesso indirizzo.
Quante volte hai dovuto aspettare ore - magari fissando il monitor per i primi 5-10 minuti - per avere il tuo dato satellitare pronto per le successive analisi?
Il pan-sharpening, ovvero la fusione tra immagini pancromatiche ad alta risoluzione geometrica ed immagini ad alta risoluzione spettrale (e più bassa risoluzione geometrica), oltre ad essere un grande classico del telerilevamento, è una di quelle attività che richiede tipicamente molte ore macchina.
Per fortuna oggi, grazie all'utilizzo delle schede grafiche GPU, i tempi di processing per questo tipo di elaborazioni si sono ridotti di molto. In Planetek Italia abbiamo registrato un video tutorial che mostra come utilizzare la GPU e lo Spatial Modeler (ambiente di modellazione) di ERDAS IMAGINE per fare il pan sharpening e la correzione atmosferica di dati WorldView-3 (dati a 30 cm nel pancromatico e 8 bande multispettrali).
Il tutorial ti permetterà di capire:
Come abilitare l'elaborazione tramite GPU;
Quali operatori dello Spatial Modeler utilizzare e come connetterli;
Come creare un sottomodello dello Spatial Modeler
Come visualizzare una preview prima di lanciare il processing;
Per accedere al video tutorial è sufficiente registrarsi a questo indirizzo.
Questo video tutorial rientra nell'attività di formazione gratuita on-line Geospatial Video Tutorial di Planetek Italia. Per ulteriori informazioni e per ricevere i dati demo WorldView-3 scrivete una mail a hexagon@planetek.it
L'ambiente costiero è, per natura, uno degli ambienti più dinamici e in costante cambiamento del globo. Monitorare e misurare questi cambiamenti è fondamentale per poterli gestire al meglio.
Da diversi anni Planetek Italia supporta le pubbliche amministrazioni e i privati in questo difficile compito, grazie a Preciso Coast, prodotto geoinformativo per il monitoraggio e la classificazione della linea di costa. Grazie all'esperienza maturata con Preciso Coast e utilizzando ERDAS IMAGINE 2018, abbiamo sviluppato un algoritmo che permette di estrarre in modo semplice e automatico la linea di costa (in formato shapefile), utilizzando immagini satellitari WorldView-3. Tutti i nostri clienti ERDAS IMAGINE con un contatto di manutenzione attivo possono contattarci (sales@planetek.it) per ricevere gratuitamente il modello dell'algoritmo.
Dettagli sull'implementazione
Per la costruzione dell'algoritmo abbiamo seguito l'approccio di questa pubblicazione scientifica (Maglione, 2014) e utilizzando lo Spatial Modeler di ERDAS 2018 abbiamo costruito un modello che permette di estrarre automaticamente la linea di costa istantanea, senza considerare la marea. L'identificazione del litorale è basata sull'utilizzo dell'indice NDWI, costruito utilizzando la banda 1 (Coastal) e la banda 8 (NIR 2) :
La Coastal Band del sensore WorldView-3 (400 - 450 nm) è molto utile per lo studio di aree costiere, grazie alle sue caratteristiche di penetrazione nell'acqua. Dopo aver eseguito il calcolo dell'indice, tutti i pixel dell'immagine sono stati raggruppati in tre classi differenti: mare, terra e vegetazione, utilizzando una classificazione non supervisionata. Dopo aver distino le tre classi, il raster ottenuto è stato convertito in vettoriale. Grazie all'utilizzo degli utilissimi nuovi operatori dello Spatial Modeler 2018 per il trattamento dei dati vettoriali (Feature Analysis, Geometry Manipulation), siamo stati in grado di "ripulire" e migliorare il dato vettoriale, ottenendo in fine uno shapefile di tipo lineare. Come puoi vedere meglio dal video seguente, per ottenere la linea di costa è sufficiente disegnare un' area di interesse e poi lanciare il modello. Gli output sono i seguenti:
Raster NDWI (opzionale);
Raster tematico tre classi (mare, terra, vegetazione);
Linea di costa areale (opzionale);
Linea di costa lineare;
E' preferibile utilizzare il modello su immagini Worldview-3 o Worldview-2 (a 8 bande) ortorettificate e sulle quali sia stato eseguito il processo di pan sharpening (per ottenere la risoluzione del pancromatico su tutte le bande). Per ricevere il modello (gratuito per tutti i nostri clienti ERDAS IMAGINE con un contatto di manutenzione attivo) scrivi a sales@planetek.it. A presto!
Aggiornare una carta geologica è sicuramente un'impresa costosa e dispendiosa in termini di tempo e risorse. Le immagini satellitari non possono, di certo, sostituire il ruolo prezioso dei geologi e l'importanza delle indagini in campo ma possono rappresentare un importante dato di supporto, come dimostra questo recente progetto supportato dall'ESA in Africa.
Seguendo l'approccio metodologico di una autorevole pubblicazione scientifica, abbiamo creato in ERDAS IMAGINE due algoritmi automatici, per dati Sentinel-2, che permettono di ricavare con facilità una mappa utile alla fotointerpretazione in ambito geologico. Potrete liberamente scaricare gli algoritmi che abbiamo sviluppato e testarli sui vostri pc.
Esempio di Carta Geologica creata con dati Sentinel- ESA
Molto importante, nell'ambito della mappatura geologica, è il ruolo delle bande dell'infrarosso ad onde corte (SWIR) che permettono di distinguere con facilità la risposta di materiali differenti. Il satellite del programma Copernicus, Sentinel-2, i cui dati sono liberamente utilizzabili e scaricabili tramite questo portale, è dotato di ben tre bande nello SWIR (bande 10, 11 e 12). Negli ultimi anni sono state pubblicate numerose pubblicazioni scientifiche volte a sperimentare e a verificare l'utilizzo dei dati Sentinel-2 per la mappatura geologica. Molto interessante, ad esempio, questa ricerca di Al-Nahmi Et al. in cui sono stati utilizzati dei dati Sentinel-2 per la mappatura geologica di una regione dello Yemen.
Optimum Index Factor e Independent Component Analysis
Volendo raccontare in modo semplice l'approccio della ricerca di Al-Nahmi Et al, gli step eseguiti sono principalmente due:
Calcolo dell'indiceOptimum Index Factor(OIF) per diverse combinazioni di bande e selezione della combinazione migliore per la mappatura geologica. L'OIF è un valore statistico che si basa sulla varianza totale all'interno delle bande e sul coefficiente di correlazione tra le bande.
Utilizzo del metodo Independent Component Analysis (ICA) per estrarre le mappe geologiche strutturali. L'ICA è è un metodo di elaborazione computazionale che serve per separare un segnale multivariante nelle sue sotto-componenti additive, ed'è un buon metodo pratico per l'estrazione di mappe geologiche.
Test effettuato su un'area della Sardegna con ERDAS IMAGINE 2018
Immagine Sentinel-2 sulla Sardegna
Dopo aver scaricato, tramilte il Sentinel Hub, il dato acquisito dal satellite Sentinel 2B il 12 Agosto 2018 sul sud della Sardegna (ovviamente per i vostri test potete usare qualsiasi dato Sentinel 2) abbiamo costruito nello Spatial Modeler un modello per il calcolo dell' Optimum Index Factor, modello che potete scaricare qui. L'utilizzo di questo modello è molto semplice, basta selezionare la combinazione di bande da utilizzare - tramite i tre operatori band selection posti all'inizio del modello - e poi eseguire il modello per ottenere in output il valore calcolato. Abbiamo utilizzato diverse combinazioni di bande (le stesse utilizzate nel paper di Al-Nahmi Et al., già citato) fino a ricavare la combinazione con il valore più alto di OIF che è risultata essere la seguente: bande 12, 11, 8a (due SWIR + RedEdge).
Spatial Modeler
Dopo aver individuato la combinazione di bande da utilizzare abbiamo realizzato il modello per l'algoritmo Independent Component Analysis che vedete nell'immagine a sinistra e che potete scaricare da qui. Il modello prende in input dati Sentinel 2 a 13 bande e permette di lavorare sull'intera scena o su una determinata area di interesse (Bounding Box). L'utilizzo del modello è mostrato nel seguente video.
Tutorial:
Considerazione Finali
Con questo semplice esempio abbiamo voluto dimostrare le potenzialità e la ricchezza di informazioni delle tredici bande del Sentinel-2 e la comodità e rapidità di utilizzo dello Spatial Modeler di ERDAS IMAGINE. Come potete constatare, il risultato ottenuto può essere utile come layer di supporto di un lavoro di fotointerpretazione. E' importante sottolineare comunque che, in questo tipo di applicazioni, svolge un ruolo importante (in negativo) la vegetazione che coprendo il substrato sottostante ne altera la risposta spettrale. Miglioramenti potrebbero essere raggiunti mascherando le aree totalmente vegetate e le aree urbane (strade, edifici, ecc.).
Volendo poi proseguire il processo, al fine di ottenere una carta tematica tramite classificazione automatica o semiautomatica, può essere sicuramente utile in funzione della scala dei prodotti da restituire, utilizzare dati a maggiore risoluzione sia geometrica che spettrale.
Il sensore WorldView-3 ad, esempio, potendo disporre di ben otto bande della fascia dello SWIR, può risultare davvero utile per questo tipo di applicazioni. Un approccio potenzialmente utilizzabile per automatizzare il processo, con i dati sia Sentinel-2 che Worldview-3, prevede l'utilizzo degli algoritmi di Machine Learning (ad esempio Random Forest, Support Vector Machines e altri) che sono disponibili in ERDAS 2018 e che utilizzeremo in un prossimo esempio.
Scaricate i modelli e testateli sui vostri pc :-)
Per qualsiasi tipo di approfondimento contatatteci a questo indirizzo e-mail: sales@planetek.it
Oggi è possibile disporre in modo gratuito di una formidabile fonte informativa per attivare processi di monitoraggio continuativo del territorio. La Commissione Europea nell’ambito del programma Copernicus rende disponibili, in modo completamente gratuito, le immagini acquisite dalla costellazione di satelliti Sentinel e le mappe tematiche derivate (i cosiddetti servizi Core).
Utilizzare queste fonti informative, tuttavia, richiede conoscenza, competenze e strumenti. Conoscenza della disponibilità delle fonti, competenza nella loro elaborazione e strumenti software appropriati.
Copernicus Made Simple è la soluzione basata sul software ERDAS IMAGINE Professional, ideale per sfruttare al meglio i dati ed i servizi Copernicus: scaricare in modo semplice i dati, archiviarli ed elaborarli in modo automatico per creare mappe tematiche.
L’utilizzo ottimale della soluzione è garantita attraverso l’erogazione di una attività di formazione e consulenza. Obiettivo: l’utilizzo delle immagini Sentinel e dei servizi Core, per l’ideazione e la creazione di workflow per la produzione automatica di mappe tematiche attraverso la ricerca, il download e l’elaborazione.
L’attività di training viene erogata on-site (presso l’utente) in modalità “learning by doing” con la creazione di workflow elaborativi per la realizzazione di esempi concreti di applicazioni.
L’attività di formazione/consulenza si estende nel tempo grazie al supporto on-line della durata di 12 mesi per garantire un adeguato livello di assistenza nelle fasi operative di creazione ed utilizzo dei workflow elaborativi.
La soluzione “Copernicus Made Simple” include:
1 licenza permanente di ERDAS IMAGINE Professional + Moduli software “Copernicus Made Simple”;
1 giornata di training on-site;
1 anno di supporto on-line;
1 anno di manutenzione.
I vantaggi della promozione
Fino alla fine dell’anno puoi usufruire della promozione che prevede uno sconto sul prezzo di listino. L’offerta è valida solo per il mercato italiano fino al 31/12/2017.
Chiamaci
Antonio, Francesca e Giuseppe sono a tua disposizione per chiarimenti ed informazioni.
Tel. +39 0809644200 E-mail: sales@planetek.it
ATCOR Workflow, evoluzione tecnologica del robusto predecessore ATCOR, è in grado di ridurre drasticamente gli effetti dell'atmosfera e dell'illuminazione solare, dispone di un nuovo e potente algoritmo di dehazing e permette di correggere le immagini tenendo conto anche degli effetti dovuti alla morfologia del terreno. Di seguito un esempio di dehazing su di un'immagine Sentine-2:
ATCOR Workflow supporta più 30 sensori commerciali e non commerciali e ti consente di ottenere rapidamente immagini corrette, utilizzabili con successo in analisi multitemporali e di change-detection. Grande novità rispetto al predecessore ATCOR è inoltre rappresentata dalla possibilità di utilizzare il tool all’interno dello Spatial Modeler di ERDAS, con numerosi vantaggi in termini di automatizzazione dei processi e personalizzazione dei workflow.
Il webinar è stato realizzato in collaborazione con Geosystems, azienda partner di Planetek Italia che sviluppa il tool.
ERDAS APOLLO, soluzione Hexagon Geospatial per catalogare le informazioni geospaziali distribuite all'interno di un'organizzazione e renderle facilmente fruibili e condivisibili con gli utenti finali, permette di gestire in modo ottimale anche le nuvole di punti.
Come mostra rapidamente il seguente video-tutorial, ERDAS APOLLO è in grado di leggere ed archiviare direttamente i dati in formato LAS o HPC (formato compresso). I dati archiviati nel catalogo di APOLLO possono essere resi disponibili per gli utenti finali sotto forma di webservices conformi agli standard OGC, servizi di tile caching, o mendiante i protocolli di streaming ECWP e JPIP.
Questo video mostra come è possibile:
Pubblicare una nuvola di punti utilizzando lo streaming ECWP;
Visualizzare lo streaming ECWP in ERDAS IMAGINE;
Visualizzare lo streaming ECWP in un client web.
Per ulteriori informazioni
http://www.planetek.it/
sales@planetek.it