15 luglio 2013

Nuove soluzioni mobile di Intergraph

Intergraph annuncia il rilascio di due innovative soluzioni mobile per supportare i governi locali e i settori dei Trasporti, Lavori Pubblici e Infrastrutture:

Mobile Alert 2013 & Mobile MapWorks 2013

Mobile Alert è un'applicazione di crowdsourcing che consente ai cittadini di segnalare alle autorità locali problemi e fenomeni illegali che riguardano la salute e la sicurezza del proprio territorio: danni alle opere pubbliche e al patrimonio architettonico, discariche abusive, buche pericolose nella pavimentazione stradale, illuminazioni stradali rotte, ecc. 
Mobile Alert consta di una app gratuita e di un servizio di hosting cloud-based finalizzato alla gestione delle segnalazioni ricevute, lato backend.
Grazie alla estesa diffusione globale di dispositivi mobile come smartphone e tablet, con dispositivi di posizionamento GPS integrati, i cittadini sono diventati grandi produttori di dati che hanno un riferimento geografico. I cittadini possono avviare l'applicazione, fare una foto del problema da segnalare, selezionare la categoria appropriata, fornire un commento facoltativo e inviare la segnalazione. La localizzazione geografica della segnalazione è data dalle coordinate GPS del dispositivo utilizzato e questa viene inviata in forma anonima al sistema. L'agenzia governativa o la società di servizi locale che sottoscrive il servizio di hosting riceve una e-mail di alert con la quale accede al sistema e legge il report della segnalazione. Questa contiene tutti i riferimenti geografici sulla posizione e l'indirizzo del luogo segnalato (servizio web standard OGC), oltre all'accesso alla foto dell'incidente. 

Mobile MapWorks è un'applicazione mobile per l'aggiornamento facile ed immediato delle banche dati GIS mediante rilievi in campo. Offre agli utenti funzioni di visualizzazione e navigazione efficace delle banche dati, con indicazioni precise della posizione GPS fornita dal dispositivo mobile utilizzato, e funzioni specifiche per l'editing degli attributi e della geometria delle feature. Tutti gli aggiornamenti vengono salvati in tempo reale sul database. L'applicazione è accoppiata ad un sistema di backend che fornisce la profilazione e la gestione degli utenti per l'accesso controllato ai dati e alle funzionalità. L'applicazione funziona consumando servizi web standard OGC (WMS, WMTS e WFS-T) per l'aggiornamento delle feature per cui è compatibile con tutte le piattaforme GIS che aderiscono a questi standard. Questo architettura aperta significa che gli utenti lavorano direttamente sul database evitando qualsiasi converisone di dati, sincronizzazione o salvataggi temporanei delle modifiche.

Le app Mobile Alert 2013 e Mobile MapWorks 2013 saranno disponibili entro Luglio per sistemi iOS e Android dallo store iTunes o Google Play.

Nel frattempo se volete un approfondimento su queste due applicazioni non perdete il webinar
previsto per domani martedì 16 Luglio alle ore 16.00 (ora italiana). 
Per partecipare occorre pre-iscriversi qui.

10 luglio 2013

App Geospaziali per i Lavori Pubblici

"Innovative Geospatial Apps for a Smarter Public Works System"
è il titolo del prossimo webinar della INTERGRAPH previsto per martedì 23 Luglio 2013 p.v. alle ore 16.00 (ora italiana). Per partecipare occorre pre-iscriversi qui.
I processi decisionali, e i workflow su cui si basano, spesso necessitano di informazioni geospaziali aggiornate, precise e affidabili. Da un punto di vista pratico, perché queste informazioni siano effettivamente utili devono essere facilmente gestite ed elaborate anche da parte di tecnici e utenti che non sono esperti di applicazioni GIS.

GeoMedia Smart Client è una soluzione flessibile e basata su web che consente di configurare e distribuire applicazioni GIS facili da usare agli utenti di una organizzazione, agenzia o ente. Questi possono utilizzare le proprie banche dati e le avanzate funzionalità geospaziali messe loro a disposizione attraverso una semplice interfaccia web per gestire e aggiornare i layer informativi e cartografici. 

Questo webinar si concentrerà sull'uso di GeoMedia Smart Client per applicazioni relative al settore dei Lavori Pubblici con la presentazione anche di casi d'uso reali.

Non perdete questo appuntamento!

17 giugno 2013

Intergraph Geospatial Tour 2013: come è andata?

Il nostro obiettivo?
Spiegare la nuova equazione della geomatica
3+3=6
3 risorse: fotogrammetria, telerilevamento e GIS
3 applicazioni: big data, smartcities e open data 
6 tappe in tutta Italia: per coprire tutto il territorio nazionale

Dove siamo stati?
Cagliari, Roma, Venezia, Milano, Genova e Catania. 

Quante persone abbiamo incontrato?
240 partecipanti con cui ci siamo confrontati e abbiamo condiviso commenti ed esperienze.

Le case studies presentate?
10 casi d'uso di successo italiani che hanno beneficiato delle nostre soluzioni.

Ecco le foto scattate quà e là durante il Tour







Anche quest'anno si è concluso il Tour che ha presentato tutte le novità del nuovo Intergraph Geospatial Portfolio 2013. La nuova release 2013 ha segnato uno spartiacque importante nella storia delle soluzioni geospaziali marcate Intergraph ed ERDAS. Tre tecnologie come fotogrammetria, telerilevamento e GIS, molto verticali e tradizionalmente separate, che sono state integrate in un'unica piattaforma per offrire strumenti innovativi ai fini di:
  • analizzare e utilizzare di big data in ambito geospaziale;
  • implementare servizi geografici specifici per le smartcities;
  • utilizzare open data e linked open data a supporto di politiche di trasparenza e di buon governo.
Forse l'aspetto che più mi preme sottolineare del Tour 2013 è stata la forte interazione con il pubblico intervenuto. Le tante domande, le richieste di approfondimento e le curiosità che ci hanno rivolto i partecipanti ci hanno dato chiara evidenza dell'interesse vivo verso questi ambiti applicativi e verso le tecnologie Intergraph ed ERDAS a supporto della loro implementazione.
Oppure vai direttamente alla playlist per esplorarli tutti.
Per qualsiasi altra informazione puoi contattarci all'indirizzo 
geospatial_tour@planetek.it
geospatial_tour @ planetek.it

17 maggio 2013

Open Data? Sì, grazie

"Non c'è nessun dubbio che siamo entrati nell'era degli Open Data".
Modifico volutamente l'incipit del recente discorso intitolato "The Big Data revolution" di Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione Europea responsabile per l’attuazione dell’Agenda Digitale (Digital Agenda for Europe) per sottolineare la grande attenzione che anche la Commissione Europea rivolge ai dati open. Riflettendo sul grande valore intrinseco dei Big Data, nel suo intervento Kroes analizza le opportunità di crescita e sviluppo per l'Europa, derivanti dallo sfruttamento di queste fonti informative, delinea i percorsi intrapresi dalla Commissione per perseguire tali obiettivi e pone l'accento anche sulla grande opportunità che i dati open offrono all'innovazione in diversi settori della società.
Abbiamo già visto in un precedente post perché possiamo parlare di Big Data anche in ambito geospaziale e quali sono le tecnologie del portfolio Intergraph che supportano la gestione e l'analisi di queste tipologie di dati.
Oggi sono molteplici le fonti di dati geospaziali liberi e accessibili a tutti via web: da quelle più comuni di tipo consumer (Google Maps, MS Bing Maps, ecc.), alle fonti di tipo collaborativo (OpenStreetMap, WikiMapia, ecc.), fino ai dati di tipo "istituzionale" diffusi a tutti i livelli dalla pubblica amministrazione (locale, regionale, centrale ed europea). Guardando al contesto italiano, un nuovo impulso alla disponibilità di dati liberi e con caratteristiche "open" arriva dalla recente assunzione a livello normativo del principio "open by default": dal 19 marzo 2013 tutti i dati e documenti che le pubbliche amministrazioni pubblicano con qualsiasi modalità, senza l'espressa adozione di una licenza d'uso, si intendono rilasciati come dati aperti (open data by default).
I dati stanno, quindi, diventando sempre più "open". Tuttavia, il loro vero valore non risiede unicamente nella loro disponibilità bensì nella possibilità di poterli elaborare ed utilizzare per derivare nuove applicazioni e servizi per i cittadini e gli utenti in generale, in una logica anche di trasparenza e open government.

Ma quali sono gli strumenti che mi consentono di utilizzare questo tipo di dati?
Le soluzioni server del portfolio Intergraph sono strumenti allo stato dell'arte per la creazione di infrastrutture di dati territoriali e per la loro pubblicazione (ERDAS APOLLO e GeoMedia SDI) ma anche per l'analisi e l'editing delle banche dati su web (GeoMedia WebMap e GeoMedia Smart Client). L'interoperabilità è garantita dal pieno supporto degli standard OGC, caratteristica comune di tutte queste soluzioni. La pubblica amministrazione ha, quindi,  la possibilità di crearsi una propria infrastruttura di dati, di tenerla aggiornata nel tempo, di pubblicarla su web attraverso un portale cartografico con modalità "open" e di offrire strumenti di analisi ed editing agli utenti attraverso un semplice browser web.

Tra tutte queste possibilità, la vera potenzialità nell'ottica dello sfruttamento degli open data risiede nella capacità di elaborare i dati con servizi di processamento messi a disposizione degli utenti on-line. 
In particolare, ERDAS APOLLO consente la pubblicazione di modelli di analisi spaziale personalizzati come servizi WPS (Web Processing Service). Sfruttando l'efficace integrazione tra ERDAS IMAGINE e ERDAS APOLLO, è possibile oggi creare il modello personalizzato nello Spatial Modeler di IMAGINE e pubblicarlo direttamente sul catalogo di APOLLO mediante un comando diretto.

L'utente che accede al portale può:
  • interrogare il catalogo per verificare la disponibilità di dati sull'area di suo interesse;
  • verificare i servizi WPS messi a disposizione sul catalogo stesso;
  • lanciare il servizio WPS di suo interesse (processamento completamente lato server);
  • vederne il risultato in mappa;
  • se ne ha i diritti, può anche scaricare il risultato (oltre anche ai dati di input).

Tutto questo è possibile, senza che l'utente abbia particolari competenze da analista o fotointerprete, senza che abbia licenze di software desktop GIS per lanciare le sue elaborazioni, ma sfruttando semplicemente un browser web come interfaccia e i dati e i servizi WPS messi a disposizione sul catalogo. In questo modo la pubblica amministrazione diventa non solo un fornitore di dati ma anche di servizi basati specificatamente sui dati da essa pubblicati.

Un'applicazione concreta: accedendo alle banche dati multitemporali di immagini disponibili sulla stessa area, è possibile sfruttare un servizio WPS per effettuare un'analisi di change detection che individui automaticamente i cambiamenti intervenuti sul territorio (ad es. relativi all'edificato o alla vegetazione).
 
Guarda questo video per capire come è facile pubblicare e usare un servizio WPS con ERDAS APOLLO (versione 2010).



Un'interessante opportunità

Per vedere dal vivo una demo di ERDAS APOLLO e scoprire tutte le altre tecnologie del Portfolio Intergraph 2013 partecipa all'Intergraph Geospatial World Tour 2013 Italy.
Noi di Planetek Italia, insieme ai nostri colleghi di Intergraph Italia, abbiamo organizzato questo Tour che ci sta portando in giro in questi giorni per tutto il territorio nazionale, da Cagliari a Roma, da Venezia a Milano e Genova e, infine, a Catania.

La settima prossima, martedì 21 Maggio saremo a Catania per l'ultima tappa.
Scopri i dettagli, l'agenda e le modalità di iscrizione sul sito di Planetek Italia.

10 maggio 2013

Rilasciato Service Pack ERDAS 13.0.2

La settimana scorsa è stato rilasciato dalla Intergraph il nuovo Service Pack 2 per la suite desktop ERDAS. Questa patch include numerose migliorie per ERDAS IMAGINE, ER Mapper ed LPS che garantiscono maggiore flessibilità di lavoro, performance e accuratezza del dato.

Da segnalare tra le più importanti novità: 
  • Migliorato il supporto per il formato NITF: ERDAS supporta pienamente le immagini NITF 2.1 (National Imagery Transmission Format) contenenti il segmento chiamato QUICK-LOOK (preview dell'immagine), come previsto dal profilo di implementazione definito dalla NGA statunitense;
  •  Estrazione file .LAS da immagini in formato NITF: ERDAS consente di estrarre nuvole di punti .LAS da dataset NITF e di analizzarle, poi, in ambiente 2D/3D;
  •  Migliorate capacità di analisi iperspettrale: ERDAS supporta le informazioni sulle firme spettrali contenute nel formato ASD Indico v7 spectra format per individuare con maggior efficacia i materiali di interesse (material mapping);
  • Migliorati algoritmi di classificazione delle nuvole di punti: ERDAS classifica i punti appartenenti al suolo (classe Ground), distinguendoli, ad es., dai punti che rappresentano i tetti degli edifici (classe Buildings) o gli alberi (classe Vegetation);
  •  Maggiore flessibilità nella creazione di dati ECW: ERDAS consente di utilizzare uno Shapefile, in aggiunta al file AOI, per creare layer di trasparenza su immagini ECW e per esportare in ECW;
  • Maggiori dimensioni dei dati in ECW: utenti che usano sistemi operativi a 64-bit possono comprimere in ECW file dalle dimensioni maggiori, settando la cache di compressione sino a 3 GB.
Tutti i clienti in possesso della versione ERDAS 2013 potranno installare questa patch.
Per maggiori informazioni su come riceverla e installarla potete contattare lo staff di Planetek Italia scrivendo a intergraph@planetek.it

03 maggio 2013

Le tecnologie Intergraph a supporto delle Smart Cities

Il mondo in cui viviamo oggi è un mondo fortemente urbanizzato, avendo raggiunto già nel 2009 il traguardo del 50% della popolazione mondiale che vive in città e grandi metropoli. Secondo la revisione 2011 del Dipartimento degli Affari Economici e Sociali dell'ONU le proiezioni per il futuro arrivano fino a stime del 70% entro il 2050.
Tali tendenze impongono una ridefinizione e riprogettazione della città che miri a obiettivi di sostenibilità, vivibilità e ad una qualità della vita migliore in termini di sicurezza e salute ambientale. Il concetto di Smart City riassume queste esigenze e la sua attualità ha portato recentemente alla nascita di un Osservatorio Nazionale frutto della collaborazione tra ANCI e FORUM PA.
Le soluzioni implementative per rendere una città "intelligente" accendono i riflettori su diversi fattori: politiche di trasparenza e di e-government, sistemi di monitoraggio basati su reti di sensori, sistemi per la condivisione delle informazioni, l'uso estensivo della rete (Internet delle cose), ecc. Infine, il ruolo centrale del cittadino come "nuovo sensore", capace di produre dati e segnalare eventi attraverso dispositivi PDA (palmari, tablet, smartphone, ecc.) e tecnologie di cloud computing, contribuendo al monitoraggio in tempo reale della città.

Ma cosa c'entra tutto questo con le tecnologie geospaziali?
Le tecnologie geospaziali rappresentano strumenti utili alla pianificazione e gestione delle Smart Cities. Questo perché le città vengono continuamente rilevate e rappresentate mediante tecnologie geospaziali in 4D (geometrie tridimensionali e tempo). Dal punto di vista dell'acquisizione dei dati, basti pensare all'ampio uso dei satelliti (ottici e radar) per individuare, mappare e monitorare determinati eventi, alla tecnologia LiDAR per la misurazione di precisione della componente altimetrica, al telerilevamento di prossimità e alle tecnologie UAV per l'analisi in tempo reale dello streaming dei dati (immagini e full motion video). Le applicazioni sono tutte finalizzate ad una migliore gestione della città: dalla pianificazione territoriale alla prevenzione delle calamità, dalla lotta all'abusivismo alla difesa del suolo, dalla gestione delle emergenze al monitoraggio infrastrutturale.
Di fronte a questo scenario, Intergraph si propone oggi come un provider di tecnologie geospaziali unico sul mercato della geomatica. Il nuovo portfolio Intergraph Geospatial Portfolio 2013 offre soluzioni allo stato dell'arte che supportano le esigenze implementative delle Smart Cities, integrando in una sola piattaforma tecnologie specifiche per il telerilevamento, la fotogrammetria e il GIS.

Per quanto riguarda l'utilizzo di dati telerilevati, la suite integrata ERDAS IMAGINE e GeoMedia offre un ambiente di analisi avanzato che combina i tool di elaborazione raster di IMAGINE con quelli di analisi spaziale GIS di GeoMedia. L'analisi automatica di dati satellitari e fotografie aeree multispettrali consente numerose applicazioni come la lotta e la prevenzione degli incendi, il monitoraggio di particolari siti o fenomeni (change detection), identificazione di specifici materiali o la misura della concentrazione di particolari sostanze (ad es. amianto o agenti inquinanti), ecc. In particolar modo, per quanto riguarda la gestione delle emergenze, la suite radar di ERDAS IMAGINE consente l'utlizzo di dati satellitari radar per la mappatura automatica delle aree inondate o l'analisi degli effetti indotti da eventi sismici (interferometria). 
Per quanto riguarda il rilievo di precisione di edifici, strade e infrastrutture il portfolio di Intergraph offre strumenti sviluppati specificatamente per la gestione e l'analisi di nuvole di punti LiDAR. Gli strumenti di IMAGINE consentono l'analisi, l'editing e la visualizzazione 2D/3D dei dataset mentre GeoMedia offre potenti algoritmi di interpolazione e analisi. Le suite fotogrammetriche di ERDAS LPS e Image Station consentono di derivare nuvole di punti .LAS dalle stereocoppie e ottenere modelli digitali altimetrici molto densi e precisi (DSM e DTM). Questi dati di base consentono poi analisi volumetriche di dettaglio (ad es. per monitorare le volumetrie in aree estrattive o in ambito urbano e individuare fenomeni di abusivismo edilizio), analisi lungo corridoi (reti eletriche o impluvi fluviali), analisi sulla vegetazione (gestione delle foreste), ecc.
Se guardiamo all'acquisizione di video in contesti di sicurezza o gestione delle emergenze, le soluzioni MVE (Motion Video Exploitation) di Intergraph consentono l'analisi in tempo reale dei flussi video in ambiente GIS. In questo modo è possibile georiferire e analizzare i frame del flusso video e contestualizzarli grazie all'integrazione con altri dati come mappe, cartografie, modelli di elevazione, ecc. per avere la massima consapevolezza situazionale dell'area esaminata. Tali strumenti si rivelano fondamentali per applicazioni mirate al monitoraggio di infrastrutture, porti, flussi migratori clandestini e per monitorare eventi catastrofici come inondazioni, incendi o frane.

Perché le tecnologie geospaziali siano effettivamente di supporto alla gestione delle Smart Cities occorre, però, che tutti i dati elaborati e prodotti siano all'occorrenza resi immediatamente disponibili agli utenti. In un recente post ho già affrontato la questione di come gestire e utilizzare appieno i Big Data.
Il portfolio Intergraph offre non solo soluzioni avanzate per l'implementazione di Infrastrutture di Dati Territoriali (GeoMedia Geospatial Portal e GeoMedia SDI) ma anche per il data management (ERDAS APOLLO), l'analisi e la reportistica delle banche dati su web (GeoMedia WebMap), l'editing dei dati e l'utilizzo di workflow customizzati online/offline (GeoMedia Smart Client). La pubblica amministrazione ha la possibilità di crearsi una propria infrastruttura di dati, di tenerla aggiornata automaticamente nel tempo, di pubblicarla su web attraverso un portale cartografico con modalità open (Open Data), e di offrire strumenti di analisi ed editing agli utenti attraverso un semplice browser web.
ERDAS APOLLO consente la pubblicazione di modelli di analisi spaziale personalizzati come servizi WPS (Web Processing Service): l'utente che accede al portale elabora i dati messi a disposizione dal catalogo ed estrae al volo l'informazione desiderata aggiornando lo stato delle conoscenze sull'area investigata (geoprocessing on-demand). Attraverso workflow appositi, GeoMedia Smart Client consente in tempo reale l'editing e la digitalizzazione di nuovi dati via web da parte degli operatori che intervengono sul territorio per effettuare sopralluoghi e verifiche in situ, anche utilizzando dispositivi palmari.

Un'interessante opportunità

Per scoprire tutte le tecnologie geospaziali sopra citate partecipa all'Intergraph Geospatial World Tour 2013 Italy.
Noi di Planetek Italia, insieme ai nostri colleghi di Intergraph Italia, dal 7 al 21 Maggio 2013 saremo in giro per tutto il territorio nazionale, da Cagliari a Roma, da Venezia a Milano e Genova e, infine, a Catania.
In totale 6 tappe per raccontare tutte le novità e le potenzialità del nuovo portfolio Intergraph Geospatial Portfolio 2013, la nuova suite 2013 di prodotti unificati Intergraph e ERDAS.
Scopri i dettagli, l'agenda e le modalità di iscrizione sul sito di Planetek Italia.

23 aprile 2013

Massimizzare il valore dei Big Data con ERDAS APOLLO

Il ruolo e l'importanza della consapevolezza geografica come componente fondamentale dei processi decisionali e di business è un elemento riconosciuto da governi, agenzie e grandi organizzazioni a livello mondiale. L'innovazione tecnologica in questi ultimi anni ha reso disponibile differenti fonti di dati geospaziali: immagini satellitari e foro aeree, dati ottici, radar e nuvole di punti, modelli altimetrici, dati acquisiti da droni e sitemi UAV, video acquisiti da sistemi di telecamere e sensori, dati acquisiti da smartphone e dispositivi mobile dotati di tecnologia GPS, ecc.

La disponibilità di dati geospaziali è davvero ampia tanto che si parla di Big Data anche in ambito geospaziale, volendo indicare grandi aggregazioni di dati, la cui grandezza e complessità richiede strumenti più avanzati rispetto a quelli tradizionali, in tutte le fasi del processo (dalla gestione, all'aggiornamento, passando per condivisione, analisi e visualizzazione).
Il paradigma dei Big Data si basa sulle tre "V": volume, velocità e varietà, cioè dimensioni dei dati prodotti, velocità con cui vengono acquisiti o aggiornati e varietà delle fonti. Traducendo in ambito geospaziale, possiamo affermare che il paradigma è valido se pensiamo all'enorme volume di dati ormai disponibili a livello globale, all'alta frequenza con cui questi vengono aggiornati attraverso nuove acquisizioni e alla varietà delle piattaforme e dei sensori impiegati. Alcune considerazioni e stime in questa interessante infografica
I Big Data aprono un nuovo scenario fatto di sfide ma anche di opportunità
Se guardiamo alle sfide, i Big Data pongono dei problemi legati alla loro complessità.
Oltre alle dimensioni, la sfida principale nell'utilizzo dei Big Data è legata alle difficoltà di integrare ed elaborare correttamente dati provenienti da fonti completamente differenti e diversi per tipologia, caratteristiche, risoluzione, formato, ecc. 
Le opportunità che, invece, i Big Data offrono sono legate al loro enorme valore informativo intrinseco. Un simile approccio consente di ottenere informazioni di maggior qualità e valore perchè basate su analisi più complete e integrate.
Per vincere le sfide e cogliere le opportunità legate all'utilizzo dei Big Data, Intergraph ha nel suo portfolio soluzioni specifiche come ERDAS APOLLO.  
ERDAS APOLLO è un sistema completo, basato sugli standard interoperabili OGC/ISO, che consente facilmente di catalogare, ricercare, scoprire, elaborare e diffondere, in maniera controllata e sicura, grosse banche dati e servizi web (immagini, dati vettoriali, LiDAR, modelli altimetrici, servizi web, foto, video e documenti). 
ERDAS APOLLO fornisce un ambiente interconnesso per la gestione di dati geospaziali, metadati, utenti e strumenti di elaborazione, configurandosi come una solida Infrastruttura di Dati Territoriali (SDI).
Come sottolineato da Mladen Stojic -Vice President, Geospatial at Intergraph SG&I - in un suo post su GISCafé, nelle grandi organizzazioni i Big Data sono spesso archiviati su dispositivi non centralizzati e disseminati in maniera caotica tra diversi uffici e dipartimenti. Anche quando centralizzati in un unico database, i dati non sempre vengono utilizzati in modo utile ed efficiente.
A queste problematiche, ERDAS APOLLO risponde con funzionalità specifiche:
  • Rintracciare nella rete aziendale, attraverso data crawlers intelligenti ed automatizzati, immagini e webservices geografici; in questo modo l'archivio dei dati si aggiorna automaticamente risolvendo i problemi legati alla gestione di terabyte di dati;
  • Estrarre con gli harvester le informazioni importanti dai dati e dai servizi rintracciati (metadati, caratterisitche del sensore, ecc.) in maniera automatica, garantendo un grande risparmio di tempo e la fedeltà delle informazioni reperite; i metadati di ERDAS APOLLO vengono pubblicati in maniera conforme allo standard ISO 19115, garantendo la piena compatibilità con quanto richiesto dall'Agenzia per l'Italia Digitale per l'aggiornamento del Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT);
  • Catalogare le immagini e i servizi web, indicizzandone i dati ovunque essi si trovino all'interno dell'azienda, evitando perdite di tempo e consentendone l'uso immediato all'occorrenza;
  • Servire i dati così organizzati, anche sotto forma di mosaici orto-corretti o di prodotti geografici a valore aggiunto, sia per le applicazioni desktop o con client Web; ERDAS APOLLO implementa i protocolli di comunicazione e condivisione di dati geospaziali previsti dall'OGC (WMS, WMTS, WCS, WFS, WMC, WFS-T e CS-W); inoltre consente di rendere disponibili via web grandi volumi di dati raster grazie ai protocolli ECW-P, OTDF, JPIP, ecc. 
Volendo riassumere, con ERDAS APOLLO il database viene aggiornato automaticamente con i nuovi dati acquisiti e il catalogo dei dati e metadati viene ugualmente aggiormato in maniera consistente.

Un'interessante opportunità

Per scoprire le novità di ERDAS APOLLO 2013 partecipa all'Intergraph Geospatial World Tour 2013 Italy.
Noi di Planetek Italia,insieme ai nostri colleghi di Intergraph Italia, dal 7 al 21 Maggio 2013 saremo in giro per tutto il territorio nazionale, da Cagliari a Roma, da Venezia a Milano e Genova e, infine, a Catania.
In totale 6 tappe per raccontare tutte le novità e le potenzialità del nuovo portfolio Intergraph Geospatial Portfolio 2013, la nuova suite 2013 di prodotti unificati Intergraph e ERDAS.
Scopri i dettagli, l'agenda e le modalità di iscrizione sul sito di Planetek Italia.